CREMA – Sabato 23 concerto d’organo a San Benedetto

Il principe degli organisti italiani” ma anche “Il più grande degli organisti italiani”. Con queste parole Filippo Filippi, importante critico musicale e compositore definì senza timore di smentita Vincenzo Petrali, il celebre organista cremasco di cui quest’anno ricorre il 130° anniversario della morte.

Egli nacque a Crema il 22 gennaio 1830 e venne battezzato lo stesso giorno nella chiesa parrocchiale di S. Benedetto. Dal padre Giuliano, maestro di cappella della Cattedrale, apprese i primi insegnamenti di musica per passare poi ad un altro grande cremasco Stefano Pavesi. Suo cugino fu l’altrettanto celeberrimo musicista Giovanni Bottesini, virtuoso del contrabbasso e pure nativo della parrocchia di S. Benedetto.

Tra i suoi numerosi e prestigiosi incarichi lo ricordiamo come organista titolare della Cattedrale di Cremona per poi fare ritorno a Crema come Maestro di Cappella della Cattedrale cittadina, Maestro di Cappella in S. Maria Maggiore a Bergamo, Insegnante di organo e pianoforte al Liceo Musicale di Pesaro. Purtroppo la morte lo colse ancora in giovane età il 24 novembre del 1889.

Per le sue straordinarie qualità di virtuoso, era richiestissimo come esperto collaudatore degli organi costruiti dai più importanti organari dell’epoca quali i Serassi, i Locatelli, i Bossi, i Lingiardi solo per citare qualche nome. Memorabili furono le audizioni, durate ben tre giorni, per il collaudo del nuovo organo-orchestra costruito dai fratelli Lingiardi di Pavia nel 1869 per la nostra Cattedrale.

Scrisse anche molta musica per organo in buona parte pubblicata ma che, secondo la testimonianza di chi ebbe la fortuna di ascoltarlo, non rende del tutto giustizia alle sue doti di improvvisatore, arte nel quale seppe esprimere il meglio di sé.

Tra le sue composizioni organistiche, spiccano le due Messe Solenni e gli Studi, questi ultimi inseriti nel trattato di Giovanni Battista Castelli del 1862“Norme generali sul modo di trattare l’organo moderno”testo adottato dal Conservatorio di Milano come manuale pratico per gli allievi di organo.

Nel corso della sua carriera si distinguono due momenti ben definiti nello sviluppo della sua arte compositiva: ad una prima fase giovanile nella quale la sua musica subì fortemente l’influsso della musica operistica, seguì una seconda in cui avvertì la necessità di convertirsi ad uno stile più sobrio e rigoroso, non più di tipo melodrammatico ma romantico e sinfonico.

Nel concerto di sabato 23, organizzato dal Centro Culturale Diocesano “Gabriele Lucchi” in collaborazione con la parrocchia di S. Benedetto, il Maestro Paolo Bottini, brillante organista cremonese, ci proporrà attraverso l’ascolto di alcuni estratti dalle due Messe Solenni questa duplice immagine del nostro grande organista cremasco. Il Maestro Bottini ha già dedicato a Petrali una registrazione monografica incidendo la Messa Solenne in Fa maggiore ed è di prossima uscita un altro cd sempre con musiche di Petrali.

Pertanto appuntamento a sabato alle ore 21 nella chiesa parrocchiale di S. Benedetto col M° Paolo Bottini all’organo Serassi-Franceschini-Inzoli.