Bus dirottato – I giovanissimi studenti non saranno chiamati a deporre in aula

Quarta udienza del processo a Ousseynou Sy, l’autista senegalese che il 20 marzo scorso dirottò e diede alle fiamme il bus con il quale doveva riportare allievi e docenti delle Vailati a scuola dopo la lezione in palestra. Nel corso della mattinata in Corte d’Assise a Milano sono stati ascoltati altri rappresentanti dei Carabinieri e delle Forze dell’Ordine che intervenirono prontamente per fermare la corsa del pullman diretto verso Linate e liberare gli ostaggi. In aula si sono rivissuti gli attimi di terrore tanto da spingere la mamma di uno dei bambini tratti in salvo ad abbracciare i militari che con capacità e professionalità hanno agito.

La prossima udienza è fissata per il 26 novembre. Proseguirà l’escussione dei testimoni tra i quali non figureranno i piccoli studenti. In accordo con la difesa, infatti, i bambini non verranno chiamati a deporre in aula, verranno messe agli atti le dichiarazioni rilasciate ai Carabinieri negli attimi e nei giorni successivi alla drammatica e terrificante esperienza vissuta.