A Crema la Giornata Provinciale del Ringraziamento: agricoltura in festa

Il vescovo Daniele benedice i mezzi agricoli, al suo fianco il consulente Coldiretti don Neotti

Grandissima partecipazione per la Giornata Provinciale del Ringraziamento, promossa dalla Coldiretti e  vissuta nel cuore della città di Crema. Numerosissimi agricoltori, con le loro famiglie, accanto ai rappresentanti delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine e con la comunità tutta, si sono raccolti ieri alle ore 11 in Cattedrale, per prendere parte alla santa Messa celebrata dal vescovo monsignor Daniele Gianotti, che aveva accanto il consigliere ecclesiastico della Coldiretti diocesana don Ezio Neotti e il consigliere ecclesiastico provinciale monsignor Vincenzo Rini.

Prima della celebrazione, c’è stato il saluto del presidente di Coldiretti Cremona, Paolo Voltini, che ha sottolineato il valore dell’agricoltura italiana e l’impegno della Coldiretti a difesa del lavoro delle aziende, della bontà e salubrità del cibo, della trasparenza nei confronti dei cittadini, dell’attenzione alla società, al benessere degli uomini e degli animali, al dovere di custodire e rispettare la terra. “Per Coldiretti, per tutti gli agricoltori e per le nostre famiglie, questa Giornata è da sempre uno dei momenti più attesi e preziosi, da condividere con l’intera comunità” ha detto Voltini. “È l’occasione per rendere grazie a Dio per la terra e per il raccolto dei campi; per chiedere la sua benedizione per la prossima campagna”. Nel suo saluto, il presidente della Coldiretti ha sottolineato anche le gravi ferite inferte dal maltempo all’agricoltura e a tutto il Paese. Voltini ha espresso solidarietà alle famiglie e alle aziende fortemente colpite dal maltempo, anche nel territorio cremasco, e nel contempo ha rivolto a tutti i presenti l’invito a vivere sempre con responsabilità il rapporto con il Creato.

Il vescovo Daniele ha sottolineato il valore del lavoro operoso al servizio del bene. Ha richiamato la lettera di san Paolo ai Tessalonicesi, con il richiamo al valore del lavoro faticoso e dignitoso, al significato – sottolineato da san Paolo – “di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità”.

“Dalla terra e dal lavoro: pane per la vita” era il tema del messaggio dei vescovi italiani per la 69esima Giornata nazionale del ringraziamento. Il Vescovo ha sottolineato il tema del pane da condividere, da gustare con gratitudine e attenzione ai fratelli. Monsignor Gianotti ha quindi testimoniato la forza simbolica del pane, che si trasfigura nell’Eucaristia, “un pane che è fatto per essere spezzato e condiviso, nell’accoglienza reciproca”. L’importanza della condivisione del pane è stata rimarcata in più passaggi, nella domenica che era “giornata dedicata all’attenzione ai poveri”, con l’impegno a non distogliere mai lo sguardo dai fratelli in difficoltà.

Nella Cattedrale divenuta per un giorno giardino, grazie alla creatività degli agricoltori che l’hanno preparata, un momento di grande emozione è stato, secondo tradizione, il lungo corteo di bambini, giovani, imprenditrici e imprenditori agricoli che hanno portato i doni della terra all’altare, animando l’offertorio. È seguita la benedizione dei trattori e dei mezzi agricoli, raccolti – in una scintillante parata che la pioggia non è riuscita a scalfire – nella piazza del Comune, in una cornice di bandiere gialle. Era presente in piazza anche una rappresentanza del mercato di Campagna Amica, con gli agricoltori che sono primi protagonisti del rapporto diretto tra agricoltura e società, proponendo quotidianamente in vendita diretta i frutti della terra e del lavoro agricolo.

La festa è proseguita presso il Centro Giovanile San Luigi, dove agricoltori, rappresentanti istituzionali e cittadini hanno potuto gustare le eccellenze dell’agricoltura lombarda. Impresa ardua citare i numerosi e autorevoli rappresentati del mondo delle istituzioni, delle categorie economiche e professionali, delle forze dell’ordine, presenti alla Giornata di festa. C’erano il prefetto Vito Danilo Gagliardi e i massimi rappresentanti delle Forze dell’ordine, il comandante provinciale dei Carabinieri Marco Piccoli; accanto alla sindaca di Crema Stefania Bonaldi erano presenti sindaci e amministratori del territorio (fra questi il sindaco di Castelleone Pietro Fiori, di Ricengo Ferruccio Romanenghi); c’erano i campioni dell’economia cremonese (il presidente della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio, il cavalier Giovanni Arvedi, i rappresentanti del Consorzio Agrario di Cremona e del Consorzio Casalasco del pomodoro, il presidente di Latteria Soresina Tiziano Fusar Poli, il presidente di Sistema Impresa Berlino Tazza), i rappresentanti del mondo politico (fra cui l’onorevole Luciano Pizzetti) e del sociale.

“A nome di Coldiretti Cremona non possiamo che ringraziare il Vescovo e la Città di Crema, per l’accoglienza e la partecipazione che hanno riservato alla nostra giornata di festa. Grazie a chi ha collaborato alla buona riuscita e ai numerosissimi partecipanti – sottolinea Mauro Donda, direttore di Coldiretti Cremona –. All’offertorio, fra i tanti cesti che raccoglievano i doni della terra, abbiamo voluto consegnare nelle mani del Vescovo anche il libro  “La gente dei campi e il sogno di Bonomi – La Coldiretti dalla fondazione alla Riforma Agraria”, scritto dal giornalista Nunzio Primavera, che ripercorrere la nostra storia, l’importanza della Confederazione per lo sviluppo agricolo e la stretta connessione tra la sua nascita, i valori fondanti dell’organizzazione e l’ispirazione, sempre presente, alla dottrina sociale della Chiesa. Abbiamo voluto che fosse una bambina a portare questo dono così importante: perché le nostre radici, ricordate nel libro, sono quelle che ci permettono di prospettare un futuro migliore per le nuove generazioni, verso un modello che guarda alla famiglia e verso una cultura contadina esportata in tutti gli altri settori produttivi e richiesta anche dalla Fao come modello per gli altri paesi”.