CREMAMICA – CremabyBike, nuova proposta incentrata sull’uso della bicicletta

Cremabybike
CremAmica, dopo aver contribuito all’iniziativa Un albero per ogni nuovo nato e aver organizzato la conferenza Verde urbano, una risorsa per la salute di Crema, s’è occupata nei giorni scorsi di una proposta per la città incentrata sull’uso della bicicletta.
I coordinatori Federico Trovati e Valentina Dolci – con il supporto di Stefano Ursi – hanno quindi illustrato il progetto CremabyBike, che sarà presto presentato all’amministrazione. Presenti gli assessori Cinzia Fontana e Matteo Gramignoli, ma anche la consigliera green Tiziana Stella e Gianni Risari.
“Il cambiamento deve partire dai piccoli territori – ha esordito Trovati –. Crema ha già fatto molti passi avanti in tal senso, ma si può migliorare. È comunque vero che, in ambito di mobilità sostenibile, gli attori principali sono i cittadini. In questo periodo, insieme a tanti altri progetti, si sta parlando di bike sharing, una cosa bellissima, ma da portare avanti di pari passo con la sicurezza”.
CremAmica ha svolto un “piccolo lavoro d’indagine”, portato all’attenzione dei presenti dalla Dolci. La quale ha citato l’esempio dell’Olanda, “dove il 50% degli abitanti si muove in bicicletta, con tutti i conseguenti benefici sociali, economici e di salute”. Ha poi richiamato la Legge 2/2018 che riguarda lo sviluppo della mobilità in bicicletta. “In Italia molti Comuni, ad esempio San Donato, hanno adotatto un Piano per la mobilità ciclistica”, ha aggiunto.

ALCUNE CRITICITÀ A CREMA E NEI COMUNI CREMASCHI

“Ci siamo concentrati su esempi cremaschi e cittadini: prendiamo via Indipendenza; la ciclabile ha l’ostacolo dell’interruzione, problematica risolvibile sfruttando alcuni spazi presenti”, è intevenuto Trovati. Ursi, invece, ha simulato un tragitto in bicicletta (con puntuali immagini), da Castelnuovo all’ospedale “Maggiore”, evidenziando, tra le altre cose, il problema dell’assenza di un attraversamento in sicurezza in via Bombelli, oppure il mancato collegamento tra questa ciclabile e quella di via Piacenza, in fondo a via Diaz. Ma molti altri potrebbero essere gli esempi di criticità forniti dall’associazione. Situazioni analoghe sono state mostrate nei Comuni limitrofi, come sulla ciclopedonale che da Izano arriva a Crema, bruscamente interrotta per alcune centinaia di metri prima della chiesa di S. Bernardino. Anche qui problemi di sicurezza, a volte risolvibili con poco, e segnaletica da definire meglio.

UN’EUROPA PIÙ GREEN

Trovati sul tema ha richiamato alla concretezza, ricordando il nuovo progetto European Green Deal, che intende emanare fondi per rendere l’Europa più green, sostenibile e a impatto zero. “Questo è il momento in cui agire per miglorare le cose”, ha incalzato.
In chiusura d’incontro sono arrivati i complimenti di Gramignoli per lo stile dell’associazione nel presentare le proposte, e la promessa della Fontana di un incontro con i tecnici comunali. L’assessore ha anche ricordato i vincoli del Pgt e il progetto delle piste ciclopedonali territoriale allo studio di Consorzio.IT proprio per intercettare, in futuro, bandi europei.