PIAZZA GARIBALDI – Ci siamo, opere terminate e da lunedì ripristinata la viabilità

Piazza Garibaldi, ci siamo. Da lunedì il cantiere – già ben avviato verso la conclusione – ha subìto un’accelerazione decisiva. Gli organizzatori della Maratonina, preoccupati per l’evento (partenza e arrivo proprio in piazza) avevano fatto sentire la proprio voce, ma dal palazzo comunale erano arrivate rassicurazioni circa il rispetto dei tempi. E così è stato. Conclusa l’asfaltatura della porzione di piazza prima di porta Serio, funzionale alla viabilità e alla gara di domani, sono state posate anche le alberature che abbelliscono il lato verso la chiesa di San Benedetto e l’aiuola intorno alla statua. La circolazione delle auto, la medesima di sempre, ma con nuovi attraversamenti pedonali, sarà ripristinata da lunedì. La piazza, quindi, è tornata godibile, anche se per la consegna del cantiere ci sarà da attendere il collaudo definitivo.

Nel frattempo le polemiche – anche pesanti – sono rimbalzate sui social e in un comunicato dai toni durissimi in cui l’assessore ai Lavori pubblici, Fabio Bergamaschi, ha “bacchettato” (speriamo non ci siano risvolti penali) il capogruppo di Forza Italia, Antonio Agazzi, che sui social ha criticato l’opera, riportando anche alcune critiche tecniche. 

“Falsità via social su piazza Garibaldi”, il titolo del comunicato di smentita giunto dal Comune. “Attraverso dei post su Facebook sono state prodotte dal consigliere, in veste di non riscontrate ‘segnalazioni di cittadini’, delle clamorose falsità a proposito dei lavori conclusivi della piazza. La gravità di quanto affermato, con stile assertivo senza consentire ai suoi follower di dubitare dell’attendibilità delle accuse, richiede tre doverose smentite”, vi si legge. È stato, dunque, chiarito che: “Non è mai stata ristretta né allargata l’aiuola attorno e dietro il monumento di Garibaldi (i tecnici dopo aver tirato i piani per lo scolo delle acque, hanno rimesso i porfidi nella stessa posizione, alzandoli di 8 centimetri per deviare l’acqua in un’altra direzione); non c’è mai stata nessuna variazione planimetrica (impossibile comprendere tali accuse); non è mai esistito in precedenza l’impianto di irrigazione lungo i cordoli dell’aiuola (è nuovo, smart, con cella solare, con lavoro fatto solo lunedì); nessun tratto di asfalto è stato rifatto a poche ore dalla posa: chiunque abbia pensato questo ha confuso la fresatura dell’asfalto vecchio per quello nuovo”. 

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