RIVOLTA D’ADDA – Caso di sfruttamento del lavoro. De Corato: “Tutto questo avviene nel silenzio più assoluto”

Rivolta d'Adda
L’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale, Riccardo De Corato, commenta la denuncia presso la Procura di Cremona di un incensurato, indiano, per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Dalla testimonianza di tre lavoratori provenienti da Pakistan, Guinea e Gambia, infatti, sarebbe emersa una condizione di sfruttamento ai loro danni che, per mantenere le proprie
famiglie, erano costretti a distribuire volantini per 12 ore al giorno a 2,5 euro l’ora.
“Ringrazio i Carabinieri di Rivolta d’Adda – afferma De Corato – per aver portato alla luce, con le loro indagini, l’ennesimo caso di sfruttamento di migranti da parte di altri stranieri. Tutto questo avviene nel silenzio più assoluto di chi, ogni giorno, si straccia le vesti in favore delle politiche di accoglienza. Sono persino gli stessi stranieri a sfruttare e sottopagare i migranti, in questo caso, provenienti da Pakistan, Guinea e Gambia. E non è la prima volta che in Lombardia si registrano episodi di questo tipo”.
“Ormai è chiaro – aggiunge l’assessore regionale – che la situazione in Italia e sul nostro territorio merita ulteriori interventi concreti e non estemporanei. Secondo i dati di Orim e Polis Lombardia, infatti, la nostra regione ospita 1.153.835 stranieri e 112.000 clandestini. Di fronte a questi numeri decisamente troppo alti, purtroppo non sorprende che siano gli stessi extracomunitari a rendere in schiavitù altri stranieri, siano essi regolari, asilanti o
clandestini”.