CREMA – Città in lutto per la morte di Maria Thevenet

Lutto in città per la morte di Maria Thevenet, storica direttrice dell’Asilo Montessori di via Bottesini, ora Casa dei Bambini Iside Franceschini. Nome molto conosciuto e ricordato in città per la sua attività pedagogica. Nata il 15 maggio 1939, la Thevenet aveva 80 anni e presso lo storico istituto di via Bottesini è rimasta dal 1972 alla pensione arrivata nel 2005. In questi anni ha sempre dato comunque il suo prezioso contributo tenendo il laboratorio “Giochiamo con le lettere e i numeri montessoriani”, ma anche presenziando alle recite e ai momenti di festa della scuola. Nel 2011 ha redatto una dispensa dove metteva in evidenza come il materiale montessoriano fosse sempre d’attualità come metodo d’educazione. Ella ha formato tutte le insegnanti che tutt’ora ci sono presso la Casa dei Bambini. Maria Thevenet è stata allieva di Giuliana Sorge che a sua volta era stata allieva diretta proprio di Maria Montessori.

I funerali si terranno domani, mercoledì 16 ottobre, alle ore 14.30 presso la Chiesa del Sacro Cuore di Crema Nuova in piazza Falcherai, partendo dall’abitazione di via Samarani, 2.

Queste le parole con cui il consigliere comunale Antonio Agazzi ricorda Maria Thevenet: “La Signorina Theveneth, a Crema, educatrice di bimbi per generazioni. Per lei – credo – non si trattasse semplicemente di un lavoro: era una missione, direi la sua vita. La incrociai quando prestava servizio all’Asilo di Castelnuovo che frequentai molto tardi: non ne volevo proprio sapere. Quando mia madre riuscì ad avere ragione dei miei… capricci, ci pensò lei a farmi innamorare dell’Asilo, al punto che quando veniva l’ora del rientro a casa, la signorina Maria era costretta a chiamarmi ripetutamente, con il suo consueto tono insieme  dolce e risoluto. A Natale, ci faceva interpretare il Presepio: a me assegnò il ruolo di San Giuseppe, e lei, naturalmente, di lato al palco, regista attenta, a coordinare i suoi piccoli attori. Ci educò anche ad adempiere ai primi ‘servizi’: a pranzo, il mio compito era apparecchiare la tavola e, in particolare, portare la brocca d’acqua. Ogni volta che, anche recentemente, mi è capitato di incontrarla in Crema, ho ritrovato lo stesso sorriso ‘materno’ di allora, abbinato alla consueta innata autorevolezza e al tratto elegante. Nel 2012, in occasione della campagna elettorale amministrativa, partecipai a un confronto, con gli altri candidati a Sindaco: “in casa sua”, al Montessori: inutile dire quanto mi raccomandò una realtà che aveva nel cuore, anche da pensionata, e lo fece, ovviamente con la solita “materna autorità”.