La vita di padre Alfredo Cremonesi in un libro

Libro

Il beato padre Alfredo Cremonesi ha vissuto una vita votata al martirio, come egli stesso ha affermato più volte.

Per diffondere la conoscenza e la devozione al suo primo martire, la diocesi ha provveduto a pubblicare un agile libretto nella collana blu Messaggeri d’amore dell’editrice Velar di Gorle (Bg) sulla vita di padre Alfredo. L’agile volume è già disponibile (a un prezzo di 4 €) presso gli uffici del Centro Editoriale Cremasco (in via Goldaniga); presto sarà disponibile anche presso le parrocchie. Verrà comunque venduto anche nel pomeriggio della beatificazione, il 19 ottobre.

IL VOLUME DELLA  EDITRICE VELAR PUÒ  ESSERE RITIRATO PRESSO  IL CENTRO EDITORIALE CREMASCO (V. GOLDANIGA-CREMA) A UN PREZZO DI 4 EURO.
ASSIEME AL LIBRETTO VERRANNO CONSEGNATE ANCHE  LE IMMAGINETTE DI PADRE CREMONESI CON LA PREGHIERA  COMPOSTA DAL VESCOVO DANIELE.

VITA

Alfredo Cremonesi nasce il 16 maggio 1902. Sin da fanciullo avverte nel cuore il desiderio di diventare sacerdote. A otto anni entra nel collegio vescovile, a Crema. Nell’ottobre del 1911 si sposta in Seminario, dove prosegue gli studi. Maturata una specifica vocazione missionaria, il 17 settembre 1922, entra nel Seminario del Pime, a Milano. Il 12 ottobre 1924 viene ordinato sacerdote. Il 19 ottobre dello stesso anno celebra la prima Messa in diocesi di Crema, nella chiesa di San Michele, frazione nella quale la famiglia si era trasferita. 

Dopo un anno dedicato all’insegnamento nel seminario minore Sant’Ilario del Pime a Genova, si imbarca per la sua prima missione: la Birmania (oggi Myanmar). La sua destinazione è Toungoo, dove giunge, il 10 novembre 1925. Il Vescovo poi gli affida la cura di Yedashé.

Nel 1929 è inviato a Donoku. Nel suo instancabile e generoso impegno di apostolato, padre Alfredo affronterà il tragico periodo della Seconda Guerra mondiale che coinvolgerà drammaticamente anche quella sua nuova terra e la sua gente. Terminato il conflitto è in prima linea per il lavoro di ricostruzione. Nel 1948 la Birmania ottiene l’indipendenza dall’Inghilterra, ma nel Paese, politicamente instabile, inizia un periodo di rivolte sanguinose. Quando, nel 1950, Donoku è conquistato dai ribelli, padre Alfredo è costretto a fuggire a Toungoo. Si ritiene una sorta di profugo in quella missione e desidera ardentemente tornare nella sua Donoku.

Il 25 marzo 1952 ne ottiene finalmente il permesso dal vescovo. Ma la situazione della guerra civile peggiora e il 7 febbraio 1953 le truppe governative, battendo in ritirata dopo uno scontro con i ribelli, mettono a soqquadro il villaggio e padre Alfredo viene brutalmente assassinato, in quanto missionario cristiano, dando così suprema testimonianza di fedeltà e di amore a Dio e alla sua gente.