LIBERA ARTIGIANI – “Codice della crisi”: rischi o opportunità per l’imprenditore?

Solo rischi o anche opportunità per l’imprenditore con il Nuovo Codice della crisi? Per rispondere a questa domanda, la Libera Associazione Artigiani ha organizzato un partecipato workshop – mercoledì scorso 9 ottobre – presso la propria sede, nella sala convegni “Samuele Vailati” .

Una cosa s’è subito intuita: la nuova legislazione può essere interpretata come il classico bicchiere mezzo pieno oppure mezzo vuoto. Contiene, infatti, nuove tutele per le aziende in crisi, ma anche nuovi oneri per gli imprenditori. Adempimenti sì, quindi, ma anche elementi positivi. Una cosa è certa, il nuovo Codice della crisi d’impresa introduce novità rilevanti, tra cui nuovi meccanismi di allerta per le aziende minori, proprio per evitare che una situazione critica possa sfociare in un fallimento. Il convegno è stato organizzato dalla Libera in collaborazione con la Banca Cremasca e Mantovana e la società di consulenza finanziaria P4B Network Srl.

In apertura, il direttore dell’associazione Libera, Renato Marangoni, ha ricordato come “il Codice introduce nuovi organismi, tra cui risalta l’Ocri (Organismo di composizione della crisi d’impresa), che deve essere istituito in ogni Camera di Commercio. L’organo dovrà svolgere il procedimento d’allerta, finalizzato ad assistere l’imprenditore, su sua istanza, nel procedimento di composizione assistita della crisi. L’obiettivo, infatti, è quello di accompagnare l’imprenditore che si trovi in una posizione debitoria, a trovare un accordo con i propri creditori. È chiaro che le persone devono familiarizzare con alcuni concetti e acronimi e siamo qui per questo”, ha concluso. Poi spazio al presidente di Libera Marco Bressanelli e ai relatori e ai loro qualificati interventi.

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