Una vacanza a San Francisco

Quest’estate ho avuto la possibilità di realizzare uno dei miei più grandi sogni, ovvero di andare a fare una vacanza studio all’estero. Così il venti Luglio, all’una, mi sono imbarcata per il volo che sarebbe atterrato all’aeroporto di San Francisco, dodici ore dopo.
Devo dire che tutte queste ore non sono passate così velocemente, è logico che dodici ore non passano con uno schiocco di dita ma in aggiunta ero un po’ nervosa, perché era il mio primo viaggio al di fuori dell’Europa.
Adesso che ho già vissuto l’esperienza mi rendo conto che sono stata in ansia per niente, il viaggio è andato benissimo anche se è stato un po’ pesante, ho ascoltato una marea di musica e ho visto qualche film, ho anche cercato di riposare ma non ci sono riuscita. Quando io e il mio gruppo siamo atterrati eravamo tutti cotti, e dopo due ore di dogana e dopo aver recuperato le valigie, ci siamo diretti a Santa Cruz ovvero dove le nostre host-family o famiglie ospitanti sono venute a prenderci. Alle nove di sera, dopo un lungo viaggio, e con l’aspetto molto stanco ho conosciuto la mia host- mum Anatola che ha portato me e un’altra ragazza ospite alla nostra futura casa. Così anche sabato venti Luglio era passato e quando siamo arrivate a casa abbiamo conosciuto il resto della famiglia, Brent il nostro host-dad, Jordan il nostro host-brother e in seguito Kaylen  l’altro host-brother. Il lunedì seguente abbiamo iniziato i corsi a scuola: tutte le mattine tranne il mercoledì, tre ore a scuola e poi il pomeriggio a visitare varie località.
Il Mercoledì era il giorno in cui tutta la  giornata era dedicata alla visita di San Francisco. Diciamo che quando vivi per quindici giorni in un nuovo Stato e in una nuova città ti abitui al suo stile e  quando te ne vai e torni alla normalità ti dispiace un sacco come è successo a me quando me ne sono andata, per questo voglio spendere qualche parola per parlare di Santa Cruz. Santa Cruz è una città piccola, niente di esagerato, niente grattacieli a parte qualche edificio alto che però non è paragonabile a un grattacielo, niente file, ma devo dire che ci sono tantissimi negozi dove si può fare shopping. Oltre ai negozi ci sono le spiagge, la Beach Boardwalk, il pontile. Santa Cruz è bella e divertente anche con queste cose, non le servono i grattaceli per impressionare il turista. Durante il mio periodo di permanenza sono andata molte volte alla downtown, infatti ho potuto fare conoscenza con il luogo e anche un po’ di shopping ma soprattutto ho potuto vedere con i miei occhi quanto differente fosse da Crema, da Milano e devo dire che mi è sembrato di vivere in un altro mondo, forse per la diversa forma degli edifici, a volte un po’ stravagante, forse perché ero sull’oceano, ma devo dire che la prima volta che l’ho vista sono rimasta letteralmente di sasso. Anche se sembra impossibile a luglio faceva molto freddo, soprattutto la notte, per via del vento che proviene dall’oceano e porta quella brezza che ti fa morire di freddo. Di sicuro gli abitanti di Santa Cruz non la pensano così, ma io già  freddolosa di mio, mi sono ritrovata spiazzata quando ho potuto constatare quanto freddo facesse. Un’altra cosa di cui vorrei parlare è stata la serata passata, con i miei amici, alla Santa Cruz Beach Boardwalk. In pratica è come un parco dei divertimenti italiano, soltanto che si sono giostre molto più spericolate ed è sulla spiaggia, in riva all’oceano. Non mancano gli stand con il cibo, ma l’attenzione l’attirano molto le montagne russe, chiamate Giant Dipper: è davvero imparagonabile la vista di tutto il parco e della spiaggia illuminati la sera. Un altro luogo di cui voglio parlare è Capitola, quando sono andata a visitarla l’ho trovata fantastica perché oltre ad avere una spiaggia grandissima, ha una serie di case che danno sull’oceano tutte colorate, sembra di essere Burano. E’ molto bello vedere, soprattutto da lontano, la vista di tutti questi colori che si alternano, verde, rosa, rosso, blu, viola, giallo, arancione e altri ancora,  che donano vitalità a questo posto. A Capitola ho visitato anche il pontile…che panorama mozzafiato! Un altro posto che ho visitato con molto piacere è stato il parco delle sequoie, Henry Cowell Redwoods. Avevo già sentito parlare di quanto alte fossero le sequoie, metri su metri, ma vederle dal vivo è un’altra cosa. Devo dire che mi sono sentita davvero molto nana e per me questo è abbastanza difficile visto il mio metro e ottantacinque di altezza, sono rimasta molto colpita perché ho  visto sequoie altissime ma giovani e anche sequoie secolari che nonostante la loro età sono “in piedi” e hanno un tronco grandissimo; inoltre sono entrati all’interno del tronco di una sequoia e devo dire che anche se non vedi niente perché è buio è comunque una bella esperienza. La visita a questo parco è stata completata con una gita a un fiume che scorre all’interno del parco. Voglio assolutamente parlare del Monterey Bay Aquarium, dove oltre ad avere visto i pinguini, i cavallucci marini, i pesci della baia, gli squali, le anguille, ho potuto ammirare le sea otters ovvero le lontre e partecipare a una conferenza sulle loro caratteristiche e ho potuto toccare delle razze nere. L’ultima località di cui voglio parlare è San Francisco, che ho visitato in due volte e fortunatamente ho trovato sole tutti e due i giorni. Finalmente ho visto con i miei occhi il Golden Gate Brigd. E’ una costruzione grandissima e lunghissima che si estende da una costa all’altra, con il pullman ci sono passata sopra e nel pomeriggio l’ho raggiunto con la barca e mi è piaciuto molto, è molto più bello di come si vede nelle immagini perché quando guardi esse non vedi la sua grandezza o la sua lunghezza, non te ne rendi conto. Quando ho fatto la gita in barca oltre ad aver visto San Francisco dal mare ho anche visto Alcatraz ovvero un istituto penitenziario dal 1934 al 1963, purtroppo io e il mio gruppo non siamo potuti andare sull’isola ma è comunque stato interessante circumnavigarla. La prima volta che sono andata a San Francisco ho visitato la parte costiera, composta dal Golden Gate Bridge, Fisherman’s Wharf, Pier 39 e Bay Cruise. Al Fisherman’s Warf oltre ad aver fatto una camminata lungo tutto il pontile che circonda Pier 39, ho visto i leoni marini e ho potuto vedere come fanno a salire, a scendere dagli attracchi, come fanno a litigare, come fanno a comunicare e come fanno a grattarsi e ho trovato il tutto molto divertente. A Pier 39 ho fatto shopping, lì ci sono una marea di negozi e puoi trovare di tutto, vestiti, dolci, ristornati, stand, è differente per esempio da Oriocenter perché è tutto all’aperto e non al chiuso e poi perché è sull’oceano. La seconda volta che sono andata invece ho visitato San Francisco centro, ovvero l’Union Square e China Town. L’Union Square è un’enorme piazza circondata da palazzi e da negozi dove puoi fare una marea di shopping, dove ci sono alberghi molto lussuosi e dove oltre a  teatri importanti ho visto il museo del gelato. Ho trovato molto interessante e particolare China Town, non ero mai stata a quella di Milano ma penso che sia comunque diversa da quella di San Francisco: è piena di negozi che vendono soprattutto decorazioni cinesi ma quello che mi ha colpito di più è che oltre a essere davvero estesa,  ha tanti murales che danno sulla strada e le case hanno forme molto varie. Mi è piaciuta davvero molto questa vacanza studio e la consiglio a tutti quelli che hanno voglia di viaggiare e di scoprire cose nuove, perché è un’esperienza che ti rimane dentro per sempre, perché ti fa diventare più autonomo dovendoti adeguare a quello che trovi, perché è bello scoprire cose nuove di altri paesi.

*Marzia, III Liceo Scientifico