PROVINCIA – Arriva un parere legale e si aprono diversi “scenari”, ma…

palazzo provincia di Cremona

Avanti un altro. Il titolo della fortunata trasmissione televisiva di Paolo Bonolis potrebbe tranquillamente andare bene per la situazione venutasi a cremare in Provincia di Cremona, dove regna sempre di più… il caos. Proviamo a fare ordine, anche se non è per niente cosa semplice.

Il tema è sempre il medesimo, la presidenza: dopo le dimissioni di Paolo Mirko Signoroni per l’ormai “celebre” ineleggibilità, fonti ben informate danno per arrivato il parere “pro-veritate” chiesto dal vicesegretario generale Bonvini a un legale.
Qualcuno aveva già ventilato alcune considerazioni e pare averci azzeccato: Signoroni non essendo mai stato proclamato dal Consiglio non avrebbe potuto neanche dimettersi. L’ormai ex presidente, dunque, non poteva essere eletto, ma addirittura nemmeno essere candidato (per la sua carica di vicepresidente Ato). Quindi, non potendo essere candidato, l’unico in corsa “legittimamente” lo scorso 25 agosto era Rosolino Bertoni. Di qui sarebbe quest’ultimo il presidente della Provincia. Sembra “fantapolitica” e un po’ lo è: così fosse, il Consiglio, probabilmente, a suo tempo non assicurerebbe al sindaco leghista di Palazzo Pignano, candidato del centrodestra, la fiducia necessaria per governare. Per altri l’unico modo per determinare l’eventuale decadimento sarebbe un ricorso al Tar, che potrebbe presentare l’Ente Provincia di Cremona. Ricordiamo, infine, che esiste un esposto presentato dalla Lega, con udienza fissata in tribunale il 12 dicembre.

Intanto, sempre i bene informati, assicurano che sarebbero già state programmate le nuove elezioni, in calendario tra circa un mese (20 novembre?). I pareri legali potrebbero giungere dopo queste nuove elezioni, che chiuderebbero, però, il caso in anticipo. Alzi la mano chi ha capito qualcosa…