Ieri sera, in una Cattedrale gremita, l’ordinazione diaconale di Alessandro Vanelli

Alessandro Vanelli
Cattedrale gremita ieri sera per l’ordinazione diaconale di Alessandro Vanelli, originario di Montodine. In prima fila i familiari e gli amici, sull’altare i superiori del seminario interdiocesano e tantissimi sacerdoti. La bella e solenne Messa ha avuto un forte respiro missionario, come ha rilevato il vescovo Daniele nei saluti iniziali: i 10 anni della morte di padre Sandro Pizzi (i cui luoghi Alessandro ha visitato durante la recente esperienza in Uganda), l’attesa per la beatificazione di padre Cremonesi e la continua speranza per la liberazione di padre Gigi Maccalli. Il tutto nella preghiera in questo mese missionario straordinario. Nell’omelia monsignor Giannotti ha posto un forte accento sul valore del servizio e della carità, invitando Alessandro a testimoniare e diffondere il Vangelo con umiltà e dedizione al prossimo. Poi, con Alessandro prostato a terra, il rito di ordinazione culminato con l’imposizione delle mani da parte del Vescovo, la preghiera di consacrazione, la vestizione degli abiti diaconali, la consegna del libro dei Vangeli e l’abbraccio di pace. Ora, in attesa del sacerdozio, don Alessandro presterà servizio nell’unità pastorale di Trescore, Casaletto Vaprio e Cremosano.