CREMA – All’Ospedale Maggiore boom di nascite: al 30 settembre 162 in più rispetto a un anno fa

Una stanza di Ostetricia-Ginecologia a Crema e, nel riquadro, il dottor Siliprandi

Se è vero, come è vero, che i bambini sono la luce del mondo, allora per Crema ci sono buonissime notizie. Dopo anni di dati negativi, infatti, si torna a nascere all’Ospedale Maggiore: il reparto di Ostetricia e Ginecologia, diretto dal dottor Vincenzo Siliprandi, al 30 settembre appena scorso ha fatto segnare già 645 parti, 162 in più rispetto alla stessa data del 2018 quando i nati erano 483. L’inversione di tendenza è netta: le donne sono tornate a partorire a Crema, dopo parecchie “fughe” verso altri ospedali.

Due anni. È il periodo che il reparto dell’Ospedale Maggiore – ampiamente rinnovato anche logisticamente, con camere confortevoli e sale appropriate – ha impiegato per invertire il trend negativo. “Era il nostro obiettivo – sottolinea il dottor Siliprandi – mio e di tutta la fantastica équipe che lavora qui: medica, infermieristica, ostetrica. La natalità nel Cremasco è sempre stata elevata, ma prima le donne preferivano altri ospedali. Noi, con impegno e dedizione, abbiamo centrato uno scopo fondamentale: ridare fiducia a questo territorio”.

Le donne e le famiglie in Ostetricia e Ginecologia a Crema trovano passione, attenzione e competenze elevatissime. “Abbiamo ridotto le complicanze – rileva il primario – aumentando inoltre la complessità degli interventi ostetrici che continuiamo a fare, ma gestendoli senza problemi. Lunedì 16 settembre, ad esempio, abbiamo avuto otto parti in 24 ore (un record per Crema), con un paio di problematiche non indifferenti che però sono state risolte al meglio”.

E ora, dunque, i numeri delle nascite tornano a crescere. Il “più 162” al 30 settembre rispetto alla stessa data dell’anno prececente proietta inevitabilmente al 31 dicembre: mancano tre mesi alla fine dell’anno, ma stavolta già si può dire che i parti a Crema saranno in aumento (nel 2018 il dato annuale s’era fermato a 697). “Per quest’anno – fa sapere il dottor Siliprandi – l’atteso a livello nazionale è di un 5% di nati in meno rispetto al 2018. A Crema prevediamo invece in 20-25% in più: probabilmente siamo l’unico ospedale che può vantare questi numeri positivi e bellissimi”.

Le liste del reparto, aggiunge il primario, “sono piene e molte donne sono attese, così come i corsi di preparazione al parto fanno registrare il tutto esaurito. Tutto questo significa per noi un aumento non indifferente di attività ambulatoriale: finora abbiamo preso in carico 150 donne in più, che significa 150 visite in più e oltre 500 controlli post parto. Un gran lavoro, ma ne siamo orgogliosi”.