AGNADELLO – Dal 30 agosto senza assistente sociale. Maggioranza e Opposizione precisano

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Due fotografie del paese completamente diverse. Da una parte l’ex primo cittadino e leader di Lista per Agnadello, Giovanni Calderara che non vede l’attuale Amministrazione così attiva, come invece aveva promesso durante la campagna elettorale, nel risolvere problematiche più o meno urgenti per gli agnadellesi. Dall’altra, invece, il neo sindaco Stefano Samarati e compagni si mostrano impegnati nel decoro del paese, ma soprattutto a cercare una soluzione laddove l’ex amministrazione comunale, a loro dire, avrebbe oziato.
L’assenza dell’assistente sociale è sicuramente uno dei problemi che preoccupa non poco la cittadinanza. La minoranza sulla propria pagina social, come anche nei mesi precedenti ha fatto, ha denunciato l’assenza di una figura così importante in paese. Nel lungo post si legge che l’assistente sociale manca dal paese dal 30 agosto scorso e così gli agnadellesi, qualora ne necessitassero, dovrebbero recarsi presso i “punti unici di accoglienza” attivi a Pandino, Rivolta d’Adda e Spino d’Adda. Non risulta essere proprio così comodo dal momento che le persone, impossibilitate a spostarsi per problemi fisici e altro, devono chiedere il passaggio a parenti o conoscenti che non sempre sono disponibili. “Non era mai successo, da quando è stato istituto il servizio, quasi trent’anni fa, che il nostro Comune rimanesse privo dell’assistente sociale” affermano duramente dai banchi dell’opposizione.
Riguardo alla situazione è intervento il capogruppo della maggioranza Giuseppe Rovida: “L’ex assistente sociale a gennaio, quindi non durante il nostro mandato, ha partecipato a un concorso che ha successivamente vinto depositando le dimissioni il 14 giugno. Presto la nuova figura sarà selezionata perché i test si sono conclusi recentemente”. Rovida precisa però che “tutti i servizi assistenziali e di accompagnamento continuano tuttora a essere attivi, grazie all’impegno dei volontari e all’assessore Battisti. Quindi niente paura. Il caso non è poi così grave com’è stato presentato. Manca sì la figura professionale, ma il lavoro prosegue grazie alla collaborazione e alla buona volontà di agnadellesi che vogliono bene al paese e ai propri compaesani”.