BUS LINEA K521 – Presto tutto come prima, ascoltati i pendolari

ieri il sindaco Stefania Bonaldi e l’assessore alla Mobilità, Fabio Bergamaschi, hanno partecipato alla riunione organizzata dall’Agenzia del Tpl Cremona-Mantova e da Autoguidovie Spa con le rappresentanze dei pendolari della linea K521, tenutasi alla sede di Agi a San Donato Milanese. 

Nelle scorse settimane, la protesta dei pendolari che fruiscono del servizio di trasporto su gomma per Milano ha aperto un nuovo fronte di preoccupazione e allerta, dato che di norma a lamentarsi sono i pendolari su ferro, non coloro che viaggiano in pullman. “Volevamo quindi partecipare per esprimere, con la nostra presenza, la vicinanza e il sostegno delle richieste e proposte dei viaggiatori ad Agenzia e Autoguidovie”, spiega il sindaco. 

“I toni dell’incontro, peraltro, sono stati pacati e costruttivi, Agenzia e Agi hanno ammesso le lacune del nuovo orario, con l’allungamento a Rogoredo, e anche gli errori commessi nella modalità di adozione, che ha bypassato il confronto con i pendolari e una preventiva azione di monitoraggio dei flussi e delle esigenze dei viaggiatori. Per contro, i pendolari si sono presentati all’incontro preparatissimi, capaci di evidenziare gli elementi di criticità e di formulare proposte ragionevoli e di buon senso. Il tutto con toni civili e orientati alla concreta ricerca di soluzioni ragionevoli. Il punto di intesa, che anche a noi è parso il più saggio nell’attuale situazione, è il ripristino entro qualche settimana degli orari 2018, che incontrano il gradimento dei più, e il successivo studio da parte di Agenzia e Agi delle modalità più efficaci per allungare, in un secondo tempo, la linea fino a Rogoredo, ma non prima: questo è un impegno sul quale anche noi chiederemo precise garanzie, di un confronto puntuale e decisivo con i fruitori del servizio”.         

“La vicenda delle proteste dei viaggiatori della linea K521 non può lasciare indifferenti noi amministratori locali – aggiunge l’assessore Bergamaschi, reduce anche da una infuocata assemblea tenutasi la scorsa settimana presso il Comune di Paullo –. “A ciò si aggiungono le sacrosante proteste dei pendolari su ferro, che già in queste prime settimane di settembre, con la ripresa, hanno lamentato disservizi significativi nel trasporto ferroviario della Cremona-Milano via Treviglio. Per questa ragione riteniamo apprezzabili gli sforzi e la serietà del confronto avviato dall’Agenzia e Autoguidovie e alcune soluzioni già individuate, ma intendiamo rilanciare e ampliare lo sguardo, organizzando, entro la prima decade di novembre un ‘Forum del Trasporto Pubblico Locale a Crema’, verosimilmente un sabato mattina, per fare il punto sul servizio del Tpl che si irradia da Crema agli altri territori limitrofi, sia su ferro sia su gomma”.                               

A proposito di questo Forum, si immagina un momento assembleare di grande portata, chiosa il sindaco Bonaldi: “Tutti i portatori di interesse, cioè delle rappresentanze dei pendolari su gomma e su ferro, invitando ovviamente la Agenzia del Tpl, nonché i vertici degli Enti gestori: Autoguidovie Spa per il trasporto su gomma e Trenord per il trasporto su ferro, chiedendo in questo secondo caso la presenza anche del gestore delle reti Rfi; infine, i sindaci dell’asta ferroviaria e di quella della Paullese, oltre che dei vari paesi collegati a Crema dal trasporto pubblico locale, i consiglieri regionali del Territorio e, se riusciremo a incrociare la sua agenda, anche l’assessore regionale ai Trasporti Claudia Maria Terzi”. “Un Forum del Tpl Cremasco” – commenta Bergamaschi – che possa davvero fotografare il servizio esistente, ma al contempo farsi interprete di ulteriori istanze dei cittadini di Crema che si muovono su altre piazze per lavoro o studio, così come di coloro che invece, non residenti, per le stesse ragioni, gravitano sulla nostra città. Da oggi lavoreremo per mettere intorno a un tavolo tutti quanti”.                           

“La mobilità è parte integrante di qualunque politica di attrattività e competitività del Cremasco”, conclude il sindaco. “Inutile infatti promuovere la collocazione strategica di Crema se poi, sul lato pratico, la qualità di vita di chi si sposta da e per Crema, per studio, lavoro o tempo libero, registra gap così significativi nei collegamenti. I minuti persi quotidianamente per i disservizi e i disagi nei trasporti sono difficili da risarcire, in quanto non rappresentano soltanto perdite di tipo economico, ma si giocano soprattutto sul piano degli affetti, delle relazioni, del tempo libero, della vita privata di ciascuno. Una attenzione che la politica, tutta quanta, deve tornare a mettere al primo posto”.