SICUREZZA SCOLASTICA – Un crollo ogni tre giorni, 70 casi da settembre 2018-luglio 2019

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Un crollo o distacco di intonaco ogni tre giorni di scuola; tre edifici su quattro privi di agibilità; più di due istituti su cinque in aree a elevato rischio sismico. Asili nido più manotenuti delle altre scuole, ma anche qui il livello della sicurezza rimane insufficiente. È la fotografia scattata dalla XVII edizione di “Imparare sicuri”, il Rapporto 2019 dell’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola di Cittadinanzattiva, presentato a Roma alla presenza del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti che ha promesso la costituzione di una task force sull’edilizia scolastica.  Quest’anno la ricognizione è stata effettuata anche su un campione degli 11.017 asili nido pubblici e privati che accolgono oltre 320 mila bambini 0 – 3 anni, non contemplati nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica.
Con l’occasione è stato sottoscritto dal ministro  Fioramonti e dal segretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso, un Protocollo di intesa fra Cittadinanzattiva e Miur, finalizzato a una progettazione congiunta volta alla promozione di educazione civica, cultura della legalità, sicurezza, sviluppo sostenibile, corretti stili di vita e cittadinanza attiva nelle scuole.

SETTEMBRE 2018-LUGLIO 2019: 70 CASI

Diverse le fonti utilizzate dal report per acquisire dati ed informazioni aggiornate e attendibili: dati ufficiali di Miur, Ares (Anagrafi regionali edilizia scolastica) e Istat; dati raccolti tramite istanze di accesso civico inviate da Cittadinanzattiva a Comuni, Province e Città metropolitane, relative a 6.556 edifici scolastici di 20 Regioni; dati derivanti dal monitoraggio civico condotto da studenti delle scuole secondarie.
Ben settanta gli episodi di crolli e di distacchi di intonaco registrati, tramite la stampa locale, tra settembre 2018 e luglio 2019 un crollo ogni 3 giorni di scuola, di cui 29 in regioni del Nord (Piemonte 6, Lombardia 16, Emilia Romagna 4, Veneto 2, Trentino Alto Adige 1), 17 nel Centro (Toscana 5, Lazio 10, Umbria 1, Marche 1), 24 nelle regioni del Sud e nelle Isole (Campania 8, Puglia 6, Calabria 2, Sicilia 7, Sardegna 1). Tra studenti e adulti, 17 i feriti. Dal 2013 sono 276 i casi analoghi. Più di due scuole su cinque si trovano in zona ad elevata sismicità.

Per quanto riguarda gli asili nido

poco più del 40% possiede l’agibilità e il collaudo statico; meno della metà del campione è dotato dell’agibilità igienico sanitaria (47%), e del certificato di prevenzione incendi (41%), ma il sud va meglio del nord. Il 78% dei nidi campani ha l’agilità statica, ad esempio, rispetto al solo 18% di quelli lombardi. Così pure sulla prevenzione incendi: meglio Campania (49%), Sicilia (38%) e Puglia (33%), rispetto a Piemonte (31%) e Lombardia (ferma appena al 15%). Molto esiguo il numero degli edifici del campione migliorati sismicamente (4%) e ancora di meno quelli adeguati sismicamente (2%). Stessa situazione per le verifiche di vulnerabilità sismica, effettuate solo nel 15% dei nidi esaminati. Buoni i dati sulla manutenzione e sulla sicurezza interna anche se solo il 57% ha giochi e arredi a norma.  Con riferimento ai casi di maltrattamenti di bambini piccoli, Fioramonti ha detto: “Credo che la videosorveglianza negli asili sia importante: ho appena firmato un atto per spostare risorse su questa questione e spero si possa procedere nel più breve tempo possibile”.

4 MILIARDI E MEZZO STANZIATI, SOLO 1 MILIARDO 600 MILIONI UTILIZZATI

Dal rapporto emerge inoltre un grave ritardo nell’utilizzo dei fondi per la messa in sicurezza deli edifici. Sebbene siano al momento stanziati almeno 4 miliardi e mezzo, soltanto 1 miliardo e 600 milioni sono stati effettivamente utilizzati o sono in fase avanzata di utilizzo. Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva, spiega che dallo stato di attuazione dei 15 principali filoni di finanziamento esaminati, emerge “la quantità inusitata di passaggi tra i diversi enti e organismi di controllo e la farraginosità delle procedure per arrivare al loro effettivo utilizzo, spesso misurabile in anni”. Di qui l’urgenza di “interventi di semplificazione dei meccanismi legati ai fondi”, e di supporto costante a Comuni e Province per aggiornare dati, accedere a bandi, progettare, appaltare e controllare gli interventi. In questa direzione va l’annuncio del ministro Fioramonti di istituire un’apposita task force. Bizzarri chiede inoltre al governo di “esaminare al più presto la proposta di una legge quadro sulla sicurezza a scuola, depositata da Cittadinanzattiva e Save the Children”, per intervenire su responsabilità e obblighi di enti proprietari e dirigenti scolastici, linee guida per la costruzione di nuove scuole, sostegno alle vittime di incidenti, spazi di partecipazione effettiva dei cittadini nelle costruzioni e ricostruzioni. Tra gli interventi prioritari, la coordinatrice di Cittadinanzattiva segnala anche “l’ampliamento dei finanziamenti per completare le verifiche di vulnerabilità sismica in zona 1 e 2; le indagini diagnostiche di soffitti e solai da realizzare a tappeto almeno per gli edifici costruiti tra gli anni ’50 e ’70 per scongiurare nuovi crolli; il completamento ed il varo della nuova Anagrafe che attendiamo da anni”.

–FONTE Agensir