Asilo comunale a Crema Nuova? Beretta (FI) propone di ubicarlo nell’assessorato alla famiglia

Dopo aver manifestato la sua preoccupazione per il ritardo accumulato nella riqualificazione dell’ecomostro di San Carlo – “e di conseguenza nell’iter che porterà al nuovo asilo nido annunciato dall’amministrazione in luogo di quello di via Dante” – Simone Beretta (Forza Italia), ex assessore ai Lavori pubblici e conoscitore della città, avanza una concreta ipotesi di attuazione.
“L’edificazione del nuovo asilo va semplicemente a sostituirne uno esistente – premette –. Si presume, allora, che i nostri due asili nido comunali siano sostanzialmente sufficienti a garantire l’offerta. Dal punto di vista ‘sociale’ bisogna considerare, certamente, di andare incontro a chi è economicamente in difficoltà, anche tra le nostre famiglie italiane”.
Ora non comprendendo appieno perché si debba fare un investimento per un nuova struttura, “ma prendendo atto della volontà dell’amministrazione comunale di volerla realizzare, credo che un consigliere come me, che ha sempre avuto un atteggiamento propositivo verso l’amministrazione, ma anche duro quando necessario, possa fare qualche ragionamento a voce alta, nella speranza che l’amministrazione, nel raggiungere l’obiettivo che si è data, ragioni anch’essa a voce alta e non si chiuda a riccio tra le mura amiche”, continua. L’ex assessore della Giunta Bruttomesso dichiara di non avere chiaro dove l’amministrazione intenda realizzarlo e a quali costi, se non indicazioni di massima “che lasciano il tempo che trovano”.
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Ecco, dunque, la proposta. “A mio giudizio è il caso di valutare la realizzazione, entro mura amiche, valorizzando il proprio patrimonio e non depauperandolo. Perché non valutare l’ipotesi di spostare i Servizi alla famiglia e alla persona oggi a Crema Nuova (in via Gramsci) nelle ‘vecchie carceri’ recuperate? Si libererebbero così spazi per collocare il ‘nuovo’ asilo nido, in una realtà non lontana dal centro storico, ben servita dal punto di vista viabilistico e dotata di ampio parcheggio-cortile interno”. Quella della vicinanza al centro storico, tra l’altro, non è caratteristica da sottovalutare: risulterebbero “servite” anche le famiglie del centro storico, che oggi fanno riferimento all’asilo di via Dante.
“L’ipotesi è anche da ricollegare all’eventuale recupero degli ex Stalloni, tra le cui priorità c’è proprio quella di togliere dall’isolamento questa parte di città”. Beretta aggiunge che nella stessa sede si potrebbe ipotizzare anche di collocare altri servizi aggiuntivi dedicati alla formazione e all’attività didattica. “È evidente che quello che ho proposto è un ragionamento che dovrebbe essere approfondito, considerato che l’amministrazione ha gli strumenti per valutare seriamente la proposta”, aggiunge il forzista.
Tra l’altro in un momento in cui l’ambiente è “in sofferenza”, la proposta del consigliere di FI va nell’ottica di evitare ulteriori cementificazioni. “Non so se ha le gambe per camminare, so per certo che nei sui valori strategici – nessun consumo di suolo, valorizzazione del patrimonio pubblico, ritorno dei Servizi sociali in centro – l’ipotesi non possa non esser valutata seriamente”.