EDUCAZIONE SANITARIA – Apnee del sonno nei bambini

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Circa il 10% dei bambini russa regolarmente, ma solo l’1-3% è affetto dalle apnee del sonno. Le apnee nel sonno sono caratterizzate dall’interruzione del respiro notturno per più di 10 secondi più volte per ora nel corso della notte, in seguito alla chiusura per collassamento dei muscoli faringei nel sonno.
I fattori di rischio sono caratteristiche che rendono più probabile che un bambino possa avere l’OSA (Sindrome delle Apnee Ostruttive Durante il sonno). Ciascun bambino può avere più di un fattore di rischio per l’apnea nel sonno:
• tonsille e/o adenoidi di grandi dimensioni che possono bloccare le vie respiratorie. Questo è il fattore di rischio più comune per l’OSA nei bambini. Disturbi quali le allergie, il reflusso acido o frequenti infezioni delle vie respiratorie possono causare l’aumento di volume di tonsille o adenoidi. Molti bambini hanno tonsille o adenoidi grandi, ma non tutti soffrono di OSA.
• Obesità: i bambini in sovrappeso hanno più probabilità di avere le apnee del sonno.
• Sindromi genetiche: bambini con malattie genetiche come la Sindrome di Down e la Sindrome di Prader-Willi hanno maggiore probabilità di soffrire di apnee.
• Anomalie del volto o della gola: bambini che hanno anomalie del volto o della gola sono più a rischio di apnee notturne. Per esempio la presenza di mento piccolo, lingua grande (macroglossia) o di palatoschisi (foro nel tetto della bocca) possono provocare l’OSA. Molti indizi possono farvi sospettare che un bambino possa avere apnee del sonno. Durante il sonno, il bambino può avere: russamento, che può essere più o meno forte; respirazione rumorosa o ansimante che può peggiorare quando il bambino dorme a pancia in su; pause durante la respirazione, può sembrare che il bambino smetta di respirare per un breve periodo; sonno agitato o posizioni insolite assunte nel sonno; risvegli frequenti; fare la pipì a letto, soprattutto se il bambino non era solito farlo durante la notte.
Una cattiva qualità del sonno notturno può causare difficoltà durante il giorno. I bambini con apnee nel sonno possono avere: problemi di attenzione o scarso rendimento a scuola; iperattività e altri problemi di comportamento; cambiamento della personalità, irritabilità; sonnolenza (addormentarsi a scuola o sonnellino a orari insoliti).
Cosa fare se si ha il dubbio che il proprio figlio soffra di OSA: stretta osservazione del sonno per monitoraggio dei sintomi sopra elencati; video del sonno da mostrare al pediatra, specialista otorino o pneumologo.
L’Asst di Crema offre la possibilità di eseguire un esame polisonnografico di questi bambini in cui sussiste il dubbio diagnostico di OSA. La polisonnografia rappresenta l’unico strumento indispensabile per avere la diagnosi. Vi si accede: tramite valutazione specialistica (pediatrica, pneumologica o otorinolaringoiatrica). L’esame attualmente è eseguito in regime di ricovero presso la Pediatria: si tratta di un ricovero di una sola notte in camera dedicata, dove al bambino che si ferma insieme ai genitori durante questa notte viene posizionato un polisonnigrafo (esame non invasivo e ben tollerato) che registra i parametri cardiorespiratori del bambino durante il sonno. Il bimbo con i famigliari rientra poi il giorno dopo al domicilio. L’esame viene poi letto presso il Centro di Medicina del sonno di Rivolta d’Adda e il referto viene poi fatto pervenire alla famiglia. Le successive possibilità terapeutiche che sono spesso chirurgiche (tonsillectomia o adenoidectomia), mediche o in casi particolari con ventilazione CPAP sono garantite nel nostro ospedale in Otorinolaringoiatria, Pediatria e Riabilitazione Respiratoria.