FONDAZIONE SAN DOMENICO – La Folcioni per la scuola

Folcioni lezioni di musica
“Musica come linguaggio per l’inclusione”, questo il titolo del progetto che coinvolge in rete la Fondazione San Domenico, l’I.C. Rita Levi Montalcini di Bagnolo Cremasco, l’I. C. Claudio Abbado di Ombriano-Crema, l’Iis P. Sraffa e l’I.C. Nelson Mandela di Crema, quest’ultimo in qualità di capofila.

Lunedì mattina, presso la Fondazione San Domenico, il suo presidente Giuseppe Strada, la Dirigente scolastica dell’I.C. di Bagnolo Paola Orini, la D.S. dello Sraffa Roberta Di Paolantonio, il direttore artistico dell’Istituto L. Folcioni Alessandro Lupo Pasini, il D.S. dell’I.C. Crema 2 Pietro Bacecchi, e il D.S. di Crema 3 Paolo Carbone hanno illustrato i motivi e le dinamiche del progetto che coinvolgerà migliaia di studenti. Si tratta di portare nelle classi pacchetti di 10-15 ore di lezioni di musica, naturalmente calibrate sull’età dei bambini in quanto “in poche ore non è certo possibile insegnare musica ma è importante promuoverla, con corsi propedeutici, per farla scoprire e amare e magari, un domani, anche per avvicinare gli scolari allo studio di questa materia che – come ebbe a dichiarare Beehtoven – equivale, nella sua importanza, a tutte le altre perché racchiude tutte le filosofie del mondo”, parole queste condivise anche da Monica Serafini, dell’Area Progetti Artistici e Musicali dell’Ust provinciale, intervenuta in luogo del dirigente Fabio Molinari assente per motivi istituzionali.

Soddisfatti gli astanti perché il progetto, che riprende corsi che l’Istituto L. Folcioni curava già da anni presso le scuole, entra in una rete, diviene sistematico, coinvolge nuovi partner e, aspetto non trascurabile, viene finanziato dal Miur con 18.000 euro. “Nasce una rete di scuole statali che comprende diversi ambiti: dai bambini, alle persone anziane, ad esempio, con il coinvolgimenti degli studenti dell’indirizzo socio-sanitario dello Sraffa per la creazione di un coro di studenti, per altro già avviato dalla Fondazione San Domenico presso la casa di riposo di via Zurla” hanno sottolineato Strada e Di Paolantoni. “Si tratta del linguaggio inclusivo per eccellenza, ideale per tutti, sia per i Bes, ossia gli studenti con bisogni educativi speciali, sia per gli alunni stranieri, sia per gli iper dotati perché è trasversale e ha contenuti ricchissimi” hanno confermato i dirigenti scolastici Orini, Bacecchi e Carbone, che presiedono realtà scolastiche sensibili alla musica che comprendono, oltre alle scuole dell’Infanzia e alle Primarie, le secondarie di 1° grado a indirizzo musicale. Essere entrati in questa rete è importante per queste scuole che hanno avviato un gruppo di lavoro che punta a far crescere un percorso che, già intrapreso, è ora riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione.