CREMA – Concorso “Bottesini”, domenica la finalissima e il nome del vincitore

A Francesco Daniel Donati e ai suoi collaboratori il merito di aver riportato a Crema il Concorso Internazionale “Giovanni Bottesini”, che in questa settimana rende la città capitale della musica per l’afflusso di più di cinquanta partecipanti provenienti da 24 paesi del mondo, oltre alla giuria altrettanto internazionale. Questa settima edizione vede quale presidente onorario il maestro Franco Petracchi, direttore artistico il maestro Enrico Fagone, presidente della giuria il maestro Bruno Giuranna, a cui si aggiungono la prof.ssa Christine Hoock e i vincitori dei precedenti tre concorsi. Proprio a loro è stata dedicata la splendida serata di mercoledì 25 settembre; alle ore 21 la chiesa di San Bernardino-auditorium “B. Manenti” ha visto l’esibizione di questi tre interpreti di gran pregio. Francesco Siragusa, vincitore della quarta edizione, ha espresso la sua maestria tecnica ed interpretativa nelle sonorità morbide e carezzevoli con le quali si è abilmente destreggiato in pagine complesse e sempre accattivanti, nello stile tipico del compositore cremasco Bottesini. Un ‘800 ricco di fascino e di suadente musicalità scaturito da Introduzione e Bolero, in un gioco inestinguibile sulle corde del grosso strumento ad arco. Più intimista la successiva Melodia (Romanza patetica), dove pure non sono mancati i virtuosismi, mentre passione e intensità lirica per la Fantasia sulla “Lucia di Lammermoor”: qui un ispirato Bottesini ha destinato al proprio strumento d’elezione passaggi elegiaci come sfrenate corse che hanno richiesto a Siragusa agilità e concentrazione nel rendere gli appassionati slanci cantabili. Subito dopo il fiammingo Wies de Boevé, vincitore della sesta edizione nel 2017 si è cimentato con il Gran Concerto in fa diesis minore, nel quale ha fatto ascoltare suoni vibranti e corposi, espressi con fraseggio incisivo ricco di crescendo, per un temperamento altamente romantico, dove nei tre movimenti si sono colti elementi di sottile inquietudine e passaggi brillanti e incalzanti. La terna è stata completata dalla bulgara Maria Chirokoliyska, vincitrice della quinta edizione, che ha stupito per la raffinatezza del timbro. L’artista ha dimostrato come il contrabbasso sia versatile diventando protagonista di un fuori programma altamente suggestivo e dagli stupefacenti effetti fonici, tornando poi alla prevista pagina di Bottesini, laFantasia su “La Sonnambula”, altra parafrasi dal mondo del melodramma che ha visto muoversi con classe e disinvoltura la musicista. Si sono quindi ricordati due importanti anniversari: i trent’anni del Concorso internazionale e della morte del mecenate cremasco Bruno Manenti, la cui nipote, Giulia Duse Polenghi, ha salutato e ringraziato i presenti e la giuria. Un saluto anche dal sindaco Stefania Bonaldi e dal maestro Petracchi e poi Donati e il maestro Fagone hanno chiamato sul palco gli oltre cinquanta partecipanti al Concorso per un emozionante applauso, annunciando in diretta i nomi dei dodici che hanno superato la prima fase eliminatoria. Tra loro un unico italiano, Carmelo La Manna, insieme a giovani strumentisti provenienti da Corea de Sud, Finlandia, Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Germania, Portogallo e Slovacchia. Alla coreana Kyugwha Kim è andato pure un premio speciale consistente in corde offerte da Pirastro. A tutti i dodici è stata consegnata una borsa di studio di 400 euro, da parte dei vari sponsor presenti all’evento. Domani alle ore 18 presso il Teatro “San Domenico” il gran finale con un altro bellissimo concerto affidato all’Orchestra “I Virtuosi Italiani”, nel corso del quale si conosceranno e si ascolteranno i vincitori, mentre già si sta pensando alla prossima edizione del 2021, quando ricorrerà il bicentenario della nascita di Bottesini e quindi verranno predisposti speciali festeggiamenti.