Dicastero per la Comunicazione – Papa Francesco: “Comunicare con la testimonianza, coinvolgendosi”

Dicastero della comunicazione
Quello di comunicatori “non è un lavoro di ufficio, come la pubblicità per esempio”. Ha affermato il Pontefice ai partecipanti alla plenaria del Dicastero per la Comunicazione, ricevuti ieri in udienza. Francesco ha consegnato il discorso, e si è rivolto ai presenti parlando a braccio definendoli specialisti della comunicazione. “Si comunica con l’anima e col corpo, con la mente, col cuore, con le mani, si comunica con tutto. Il vero comunicatore dà tutto, da se stesso tutto. Mette tutta la carne sulla griglia, non risparmia per sé. La comunicazione più grande è l’amore”. Rivolge un monito: non si deve fare pubblicità e proselitismo.

IL SEGRETO DELLA COMUNICAZIONE CRISTIANA

“Passare dalla cultura dell’aggettivo alla teologia del sostantivo”. È questo, per il Papa, il segreto di una comunicazione autenticamente cristiana perchè convinto che la bellezza si manifesta a se stessa e da lei deriva il sostantivo. Essere comunicatori cristiani, in questa prospettiva, significa “comunicare con la testimonianza, comunicare coinvolgendosi nella comunicazione, comunicare con i sostantivi, comunicare da martiri, cioè da testimoni di Cristo. Imparare il linguaggio dei martiri e degli apostoli”.

LA COMUNICAZIONE – MISSIONE DELLA CHIESA

“Le riforme sono quasi sempre faticose, e anche quella dei media vaticani lo è” quanto afferma il Papa durante il suo discorso. “Possono esserci stati dei tratti di strada particolarmente difficili, possono esserci stati anche dei fraintendimenti, ma sono contento di vedere che il cammino va avanti con lungimiranza e con prudenza”. Il Pontefice proseguendo ha affermato di essere a conoscenza della loro fatica per utilizzare le risorse messe a disposizione. “Grazie al vostro lavoro il Papa parla in quasi quaranta lingue – è un vero ‘miracolo pentecostale’! Grazie a voi il magistero del Papa e della Chiesa viene letto sulla carta, viene ascoltato sulla radio, viene visto sulle reti televisive e sui siti e condiviso attraverso i social media, nel sempre più vorticoso mondo digitale”.
Il Pontefice ha ricordato che la comunicazione è una missione per la Chiesa e che quindi ogni investimento in tale ambito non è mai tropp e ogni talento deve essere ben speso.

FORMAZIONE DIGITALE PER COMUNICARE E NON SOLO PER CONNETTERE

“Vi incoraggio a continuare, nel vostro lavoro quotidiano, a fare sempre più squadra, in questa cooperazione tra laici, religiosi e sacerdoti di tanti Paesi, di tante lingue, che fa molto bene alla Chiesa” è l’invito finale del Papa. “Vi incoraggio anche, al di là dei lavori di questa Assemblea plenaria, a cercare con ingegno e con creatività tutti i modi perché sia rafforzata la rete con le Chiese locali”, prosegue: “Vi incoraggio in questo a favorire anche la formazione di ambienti digitali, nei quali si comunichi e non solo ci si connetta. So che recentemente questo Dicastero ha promosso alcuni strumenti concreti perché cresca tra le Chiese locali e il Dicastero stesso la circolarità della comunicazione al servizio di tutti”, sottolinea Francesco: “So che avete progetti nuovi, ai quali certamente non mancherà il sostegno del Papa. Con il vostro lavoro voi partecipate al servizio all’unità della Chiesa e al coordinamento della comunicazione di tutta la Curia romana. Dobbiamo camminare insieme. Dobbiamo saper interpretare e orientare il nostro tempo. Possa la comunicazione ecclesiale essere veramente espressione di un unico corpo”.