INELEGGIBILITÀ SIGNORONI – Presidente invitato a non firmare atti. Legale rappresentante è Alberto Sisti

In via Vittorio Emanuele, nella sede della Provincia di Cremona, ma anche nel nostro territorio, sale l’attesa per capire quale sarà la decisione in merito all’ineleggibilità del presidente Mirko Signoroni, al tempo del voto in carica anche nel ruolo di vicepresidente dell’Ato, incarico ora lasciato, ma che avrebbe pregiudicato la sua eleggibilità lo scorso 25 agosto.

Ora è decaduto anche il segretario generale dell’ente, Maria Rita Nanni (colei che, regolamenti alla mano, ha segnalato l’ineleggibilità), come previsto dopo la disdetta della convenzione con la Provincia di Lodi, intesa che era stata firmata dall’ex presidente Davide Viola e confermata da Signoroni. Dunque, a oggi, la Provincia non ha un presidente e neppure il segretario generale. Mentre si attende il parere della Prefettura, ma soprattutto quello legale che la Provincia di Cremona e lo stesso Signoroni hanno chiesto a giuristi esterni, il vicesegretario generale, Antonello Bonvini, stamane ha inviato una nota a Signoroni, Prefetto e consiglieri provinciali in cui chiede a Signoroni stesso di astenersi da ogni funzione di Presidente per la “contestata ineleggibilità, al fine di evitare la produzione di atti nulli e l’esercizio illegittimo di funzione e per la tutela dell’interesse pubblico primario di questo ente, in via di autotutela e in assenza di convalida della sua elezione”.

Per ora sarà il consigliere anziano legittimamente eletto, Alberto Sisti, a esercitare la legale rappresentanza dell’ente.