PALAZZO PIGNANO – Il pavimento della Pieve genera preoccupazioni

Palazzo Pignano
Le piastrelle che si sgretolano e il pavimento che si solleva nei pressi dell’altare, ma anche altrove. La situazione, verificatasi qualche giorno fa nella Pieve, ha fatto giustamente preoccupare il parroco don Benedetto Tommaseo, che è corso ai ripari. La scorsa settimana, sentito il parere della Sovrintendenza, la porzione di piastrelle rotte e sollevate è stata rimossa, per provvedere all’approntamento di una pavimentazione provvisoria. Il tutto per evitare ogni pericolo e dare comunque un certo decoro all’antica chiesa, rimasta comunque aperta.
“Quando ce ne siamo accorti? – ha chiarito il parroco di Palazzo Pignano –. Quando il fotografo di un matrimonio ha sentito un forte rumore mentre preparava l’attrezzatura: erano le piastrelle che in diretta si stavano muovendo, rompendosi. Il pavimento in questione non è chiaramente antico come la struttura che lo conserva (la Pieve è del V-VI secolo d. C.), ma è stato realizzato una cinquantina di anno or sono. Don Tommaseo, da 28 anni parroco di Palazzo, l’ha sempre visto così. La rottura sembra inspiegabile anche se l’ipotesi del parroco è che si tratti di una problematica del sottofondo di cemento e sabbia, che nel tempo s’è sbriciolato aprendo intercapedini sotto le piastrelle. La problematica riguarda anche altre zone della navata centrale, anche se per ora il pavimento regge.
“Siamo corsi ai ripari perché avevamo già programmato alcune funzioni, come battesimi e matrimoni. La chiesa è comunque aperta al pubblico e ora è in sicurezza”, spiega ancora don Tommaseo. L’obiettivo è capire ora l’entità della problematica e le conseguenze sull’intera pavimentazione, studiando poi (magari) un intervento risolutivo generale, anche con la supervisione della Sovrintendenza incaricata per la zona.
A proposito di Sovrintendenza, voltando pagina, il Comune di Palazzo lunedì 16 settembre in una conferenza stampa ad hoc presso l’area archeologica di Palazzo Pignano presenterà le iniziative previste per le ‘Giornate Europee del Patrimonio’. Interverranno il soprintendente Gabriele Barucca (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Cremona, Lodi e Mantova) e il professor Furio Sacchi dell’Università Cattolica di Milano, impegnato fino alla fine del mese di settembre in nuove indagini archeologiche presso la villa tardo antica. Sarà presente anche Francesca Sangiovanni, assessore comunale alla Cultura.