CREMA – Funghi: per la commestibilità disponibile il servizio dell’Ats in via Meneghezzi

Gli ispettori micologi nella sede dell'Ats in via Meneghezzi a Crema

Ha riaperto in questi giorni l’Ispettorato Micologico dell’Ats di Crema, in via Meneghezzi 14. Inserito nel Servizio Igiene, Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione Medica, di cui è responsabile il dottor Vincenzo Clasadonte, l’Ispettorato è disponibile gratuitamente – per tutto il periodo autunnale – al fine di verificare la commestibilità dei funghi. L’invito pressante è sempre quello: nel dubbio, meglio un controllo. Perché errore e superficialità con i funghi possono portare a spiacevoli intossicazioni e purtroppo, con alcune specie velenose, anche a letali conseguenze per la salute.

Quest’anno ai tre “storici” ispettori micologi – Francesco Lopopolo, Enrico Mazzurini e Roberto Pizzacani – si sono aggiunti Gabriele Argentieri, Marco Bettinelli e Alberto Gelpi: tre giovani tecnici della prevenzione che, in una prospettiva di ricambio generazionale e di continuità dell’importante servizio, stanno seguendo il corso di formazione biennale per micologi, al fine di ottenere l’abilitazione al controllo dei funghi. L’équipe micologica lavora quindi in sintonia al Distretto Ats di via Meneghezzi, dove in settimana è intervenuto anche l’ispettore micologo Cristiano Adorni, del Distretto di Cremona: una formazione congiunta per rispondere al meglio alle richieste dei cittadini utenti.

Dunque, vale il concetto solito: “Raccoglitori di funghi, nel dubbio non rischiate e venite da noi per un controllo”. Come detto l’Ispettorato Micologico è già aperto, anche se in questi giorni l’avvio è stato soft: qualcuno è passato con funghi raccolti in montagna, mentre per quelli di pianura la stagione deve ancora iniziare.

Le raccomandazioni dei micologi sono a tutela della salute, ma vanno certamente lette – e accolte – pure in un’ottica educativa. “Il fungo – rilevano innanzitutto Pizzacani, Mazzurini e Lopopolo – è un contorno, un insaporitore: non va mai considerato come un pasto. Non va dato ai bambini e agli anziani ed è bene consumarlo previa cottura. Alcuni funghi, pur commestibili, contengono sostanze che possono indurre intolleranze/allergie”.

È bene non mangiare funghi dei quali non si ha la certezza della loro commestibilità. “Non ci sono metodi tramandati dalla ‘cultura popolare’ – ribadiscono i micologi – per determinare se un fungo è commestibile o meno. Ecco perché è fondamentale il controllo: a volte basta un fungo tossico in mezzo ad altri ‘buoni’ per creare seri problemi. Inoltre è importantissima la conservazione in un luogo fresco e areato: anche un fungo commestibile si deteriora e provoca intossicazioni”.

Dalle nostre parti sono molto popolari i funghi appartenenti alla specie Armillaria mellea, conosciuti come Chiodini. “Questi – raccomandano Mazzurini, Lopopolo e Pizzacani – necessitano di particolari accorgimenti nella preparazione: devono essere privati dei gambi, recidendoli al di sotto dell’anello, lavati e poi bolliti per almeno 20 minuti in pentola scoperta con acqua e sale, successivamente scolati e sciacquati con getto d’acqua fredda. L’acqua di bollitura non deve essere riutilizzata”.

L’Ispettorato Micologico di via Meneghezzi a Crema è aperto da adesso e fino a novembre compreso: i micologi sono a disposizione ogni lunedì dalle ore 9 alle 12, oppure su appuntamento chiamando i numeri 0373.218548 – 218559 – 218564.