CDA FONDAZIONE BENEFATTORI – Il curriculum degli eletti e il commento del sindaco Bonaldi

Il sindaco Monaldi, come detto, ha sciolto la riserva e, in tarda mattinata, ha comunicato i cinque componenti del prossimo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Benefattori Cremaschi. Questi i nomi: Bianca Baruelli, con carica di presidente (lei che era vice dell’uscente Paolo Bertoluzzi), Stefano Aiolfi, Alberto Caizzi, Elena Crotti e Giovanni Palumbo nelle vesti di consiglieri. Le nomine saranno formalizzate la prossima settimana. Per quanto riguarda la presidenza, una nomina nel segno della continuità, come aveva auspicato il predecessore intervenendo in Consiglio.
Bianca Baruelli, residente a Codogno (Lodi) – fotografia in fondo all’articolo – già vicepresidente della Fbc negli ultimi cinque anni, laurea alla Bocconi, manager, ex sindaco di Gombito, è stata anche nel Cda dell’azienda speciale Comunità Sociale Cremasca dal 2006 al 2014.
Stefano Aiolfi, medico pneumologo, residente a Bagnolo, direttore del Polo sanitario di Soresina dal 2017, è professore della Facoltà di Medina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano, oltre che autore di numerose pubblicazioni scientifiche e membro dell’European Respiratory Society. Elena Crotti, residente in città, laurea in Filosofia, responsabile dello sportello del Cisvol dal 2004 al 2016, docente di web e social analytics al Master del Sole24Ore, ha lavorato nel supporto decisionale per la Publicis Group Italy; dal settembre 2018 è responsabile della progettazione e del foundraising della Cooperativa Sociale Koala di Crema. Giovanni Palumbo, anch’egli Crema, commercialista, revisore di alcuni enti locali nella regione Lombardia, svolge attività di consulenza e di docenza nei servizi di assistenza tributaria e nei corsi di formazione. È stato consigliere comunale dal 2009 al 2012, presidente della Commissione Politiche sociali. Anche Alberto Caizzi è commercialista cremasco, componente del Comitato Territoriale di consultazione della Direzione Territoriale Lodi-Pavi-Liguria del Banco Bpm spa; svolge attività di consulenza sia ad enti pubblici che aziende relativamente a tematiche fiscali e societarie.

“A oltre due mesi dalla apertura del bando, prorogato di ben due volte per garantire massima diffusione e anche tempo per fare maturare disponibilità, è giunto il momento della scelta, che, tengo a ripeterlo, lo Statuto della Fondazione affida al sindaco non quale organo politico, bensì quale rappresentante della comunità”, ha ribadito il sindaco Stefania Bonaldi.
In tale veste ha cercato di agire, anche coinvolgendo e consultando le forze politiche consigliari, “con una scelta non semplice, per la presenza di disponibilità molto variegate ma anche assai qualificate”. Il primo cittadino – ha spiegato – ha puntato su esperienza, con la promozione a presidente della Baruelli, competenza tecnica (nell’area sanitaria, economica e sociale, anche con gli altri componenti individuati), conoscenza solida e legame concreto con Crema e il Cremasco, con professionisti che operano o hanno operato in città e, in un caso, scegliendo il profilo candidato proprio da una realtà territoriale che tanto si è prodigata in questi anni come reale benefattore cremasco nella nostra comunità”.

Il Collegio dei revisori dei conti è confermato in toto, ed è composto da Roberta Jacobone, Alberto Perolini e Matteo Zucca. Il compito del sindaco ora è fare un passo indietro e lasciare che il Cda cominci il proprio lavoro, senza dimenticare però di esprimere ancora una volta “un ringraziamento sincero e affettuoso al presidente dott. Paolo Bertoluzzi, a Luciella Campi, Romano De Micheli e Federico Della Frera, che nell’esperienza che oggi per loro si conclude hanno speso energie, competenze, passione in modo generoso e sempre esclusivamente interessato al bene della Fondazione, creando anche le basi di conoscenza e analisi dei punti di criticità e di forza dell’Ente, da cui potrà agevolmente partire il nuovo Consiglio. Grazie veramente a quanti lasciano e a tutti quanti hanno preso in considerazione la possibilità di un impegno presso la Fondazione e buon lavoro al nuovo Consiglio”.

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