GUATEMALA/3 – La diocesi di don Rosolino

Mons. Rosolino, vescovo di Santa Cruz, nel suo studio

Santa Cruz del Quiché è una città di circa 120.000 abitanti capoluogo del dipartimento appunto del Quiché. Pur possedendo alcune medie industrie, è prevalentemente una città commerciale. E questo non solo per i molti negozi di cui sono costellate le strade… ma anche per un mercato vivace e colorato. E tuttavia l’abitante del Quiché sa che ogni occasione è buona per vendere, anche la sfilata delle scuole cittadine in occasione della Festa patronale…

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Cruz è anche sede vescovile. Situata a 2.000 metri s.l.m. ed estesa 8.378 Kmq, conta ormai 1.200.000 abitanti disseminati su un territorio per lo più montagnoso. Divisa in 27 parrocchie, può contare su 42 sacerdoti, 18 religiosi e 67 religiose. È una diocesi giovane, avendo festeggiato i suoi primi 50 anni di vita due anni fa. Vescovo della Diocesi è il nostro mons. ROSOLINO BIANCHETTI, originario di Crema, qui ripreso in uno dei rari momenti in cui si trova nel suo studio. Monseñor, infatti, preferisce mescolarsi con la gente, come quando celebra la Messa nella Casa di riposo per anziani… o come quando saluta i fedeli che entrano in Cattedrale, la domenica mattina, per la messa delle 7.

La casa dove abita Monseñor non è addossata alla Cattedrale, ma si trova ad alcuni isolati di distanza e fu costruita all’epoca in cui era vescovo mons. Gerardi. L’interno è costituito da un cortile, sul quale si affacciano i vari uffici. L’ambiente che Monseñor ama di più è la Cappella, dove celebra la Messa quando non è in visita nelle parrocchie, cioè quasi mai. La pala dell’altare richiama quella della Cattedrale.

Monseñor, tuttavia, non vive da solo. Oltre a Diego, il fido factotum che abbiamo conosciuto fin dal nostro arrivo, vive la moglie di Diego, Juanita, qui con la sorella Maria, in secondo piano e la terza figlia Rosa, e si occupa della cucina.. gli altri due figli. Matteo ed Elisa. Le altre due sorelle di Juanita, Silvia e Maria, si occupano delle pulizie della casa.

In questi giorni la città è in festa, per via della patrona S. Elena, colei che, secondo la tradizione ha trovato la croce alla quale venne crocifisso Gesù. È in atto una novena che si concluderà domenica prossima 18 agosto. Ma in tempo di Sagra non ci si limita alle attività spirituali… si ridipingere, grazie al lavoro di decine di volontari, la Cattedrale, sicuramente il monumento più significativo della città. E sicuramente anche il più grande… con una capienza di 800 posti, tutti rigorosamente occupati nelle 4 Messe domenicali!

Con il prossimo appuntamento ci addentreremo nelle. tematiche del Quiché e della sua Chiesa.