AGNADELLO – Diatriba sulla indennità. Si apre la discussione sui costi

Agnadello
Una delle prime affermazioni da sconfitto di Giovanni Calderara, candidato sindaco per Lista per Agnadello e ora seduto tra i banchi della minoranza, era stata: “Io e il gruppo svolgeremo il ruolo di minoranza in modo costruttivo”. In breve i presupposti facevano presagire un clima sereno tra maggioranza e minoranza. In realtà, con il trascorrere dei giorni si è capito che il clima tra le due fazioni sarà molto infuocato. L’ex primo cittadino, infatti, fin dal primo Consiglio comunale ha rivolto critiche, più o meno valide e costruttive, al neo sindaco Stefano Samarati e agli assessori.
L’ultimo attacco riguarda direttamente il giovane Samarati e la sua indennità. Il sindaco, infatti, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno a svolgere il ruolo per cui si è candidato ed è stato votato, il 26 maggio scorso, dai suoi concittadini. Una scelta che, come egli stesso tiene a sottolineare, è stata presa non per soldi “anche perché lavoravo nel mondo della chimica-cosmetica-farmaceutica e il mio stipendio era nettamente superiore a quello che percepisco come sindaco. La mia scelta è stata puramente di cuore”.
Del resto, fin dalla campagna elettorale, aveva ribadito che se avesse vinto le elezioni, si sarebbe impegnato per il bene del paese, per ‘rialzare’ Agnadello dopo il governo Calderara.
L’avversario, però, non ci sta all’indennità e ha criticato tale decisione perché, a suo avviso, il costo va a pesare sulle tasche dei cittadini. Da sempre l’opposizione ha dimostrato interesse a scoprire e a rivelare quali fossero le intenzioni lavorative di Samarati. Durante il primo Consiglio comunale, Calderara e amici non avevano perso l’occasione per chiedere al neo sindaco quali fossero le sue condizioni lavorative dal momento che lo vedevano spesso in paese, anche negli orari in cui avrebbe dovuto essere in azienda. Allora il primo cittadino, davanti al pubblico presente al suo insediamento, aveva risposto che era in ferie, ma al rientro avrebbe cercato un accordo con il datore di lavorare per riuscire a conciliare il tutto con il nuovo incarico assunto.
Ora, invece, all’ennesima critica rivoltagli ha risposto con un’altra domanda: ha chiesto al capogruppo della minoranza se abbia mai riflettuto su quanto egli abbia fatto spendere alla comunità agnadellese per sostenere tutte le cause intraprese dal 2014 al 2018. “Oltre 90.000 euro, ai quali vanno aggiunti oltre 80.000 euro pagati per i molteplici risarcimenti”.
La diatriba tra Lista per Agnadello e Lega per Agnadello è appena iniziata.