CREMASCO – Alberto e Massimo: passione bici in alta quota

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Passione bici. Alberto Vigo e Massimo Tolasi – rispettivamente della società Pianeta Bici di Bagnolo Cremasco e Avis-Aido di Offanengo – hanno portato il loro amore per la bicicletta in alta quota. Dal 6 al 13 luglio hanno raggiunto Soraga, vicino a Moena (Trentino) per trascorrere una setimana in sella alla due ruote e raggiungere le splendide località delle Dolomiti, spesso al centro anche di tappe e arrivi del Giro d’Italia. 770 i chilometri percorsi in totale, per un dislivello di 20.223 metri.
La prima tappa, “breve”, di 72 km, tra le Alpi di Pampeago, Obereghen, il lago di Carezza, Passo Costalunga, compiuta in tre ore e trenta minuti. Seconda tappa, ben più impegnativa a livello di distanza: 144 km e oltre 7 ore di bici con visita al santuario di Pietralba e salite ai passi di Lavazze, Rolle, Valles, San Pellegrino e rientro a Soraga.
Terza tappa (101 km, in oltre 5 ore) ancora al passo San Pellegrino da Moena, al passo Fedaia da malga Ciapela, Gardeccia e arrivo sulla breve salita di Soraga. Il quarto giorno, seppur un po’ stanchi, Alberto e Massimo hanno compiuto 127 km in 6 ore e 20 minuti, per raggiungere il passo Costalunga, il passo Nigra, Alpe di Siusi e ritorno.
Quinta tappa davvero “tosta”, con 140 km percorsi in 7 ore e 17 minuti su un dislivello di 3.760 metri da Soraga al Passo Fedaia, da Canazei, Colle Santa Lucia, passo Giau, Falzarego, Pordoi (da Araba) e rientro a casa base, presso Hotel La Madonnina.
Per la sesta tappa, ecco il “giro dei quattro passi” (Pordoi, Campolongo, Gardena e Sella), superato in 4 ore e 40 minuti: 91 km che hanno messo a dura prova le gambe dei corridori cremaschi, comunque bravi a vincere con determinazione anche gli inevitabii momenti di stanchezza.
Infine, per i due ciclisti cremaschi, la chiusura del “tour” dolomitico con 92 km in quasi cinque ore attraverso passo San Pellegrino, passo Walles, passo Rolle, San Martino di Castrozza (e ritorno).
Un’esperinza unica, che rimarrà nei ricordi dei due amici ciclisti amatori per tanto tempo, anzi fino al prossimo anno, quando altre suggestive scorribande in mete montane sono in programmazione. Nel frattempo tanti chilometri in Pianura Padana con i compagni di squadra per prepararsi al meglio. Complimenti davvero ad Alberto e Massimo, degni interpreti del ciclismo su strada che tante emozioni ha regalato e continua a regalare al nostro Paese.