CREMA – Dall’Associazione “Alfio Privitera” 40.000 euro per l’Hospice

La consegna dell'assegno a favore dell'Hospice

Confermando il proprio impegno e il proprio sostegno per il reparto Hospice della Fondazione Benefattori Cremaschi (Fbc), l’Associazione Cremasca Cure Palliative Alfio Privitera Onlus ha donato un contributo di 40.000 euro destinato in particolare alla presenza della figura della caposala e dell’assistente spirituale.

La consegna della donazione è avvenuta ufficialmente la mattina di oggi, presso l’Hospice in via Kennedy a Crema: presenti per la Fbc il presidente Paolo Bertoluzzi con la vice Bianca Baruelli, la responsabile dell’Area animativa Cecilia Brambini, la coordinatrice dei volontari Luciella Campi e, per l’Associazione Alfio Privitera, il presidente Ermete Aiello e il vice Giuseppe Samanni.

“Il sostegno della Privitera – ha subito tenuto a sottolineare Bertoluzzi – è per noi fondamentale, sia per i risvolti economici sia per la presenza dei volontari che sono un tassello importante nella gestione dell’Hospice, in quanto supportano le attività specifiche del personale medico e infermieristico e arricchiscono i servizi che il reparto offre. L’Associazione, inoltre, in questi anni ha provveduto tra le molte cose alla sistemazione dell’atrio, ha favorito l’installazione della rete WiFi e di televisori, ha donato strumenti e, recentemente, ha attivato il servizio di pet-terapy”.

Si tratta di un’attenzione concreta, ha puntualizzato Aiello, attraverso la quale l’Associazione Privitera “rende più vivibile l’habitat dell’Hospice, così da diminuire al massimo i disagi e aiutare al meglio i malati e i loro familiari”. In dieci anni la Privitera ha donato alla Fbc circa 500.000 euro (altrettanti all’Ospedale Maggiore), frutto della generosità di tante persone e gruppi: 34.000 euro, per fare un esempio, sono l’ultimo “gettito” proveniente dalla scelta del 5X1.000 (è la cifra più alta di tutta la provincia). Ciò evidenzia quanto i cremaschi siano consapevoli del ruolo e della bontà dell’azione portata avanti dell’Associazione nell’ambito delle Cure Palliative e dell’assistenza ai malati, soprattutto nella delicata fase del fine vita.

“L’Hospice – ha aggiunto Bertoluzzi – è una realtà complessa, che nel 2018 ha effettuato 279 ricoveri. Il nostro personale, quello dell’Ospedale Maggiore e i volontari della Privitera formano un gruppo omogeneo dove ognuno, pur tra le difficoltà, fa la sua parte per alleviare le sofferenze e per rendere civile l’ultimo tratto dell’esistenza. Qui professionalità e umanità vanno di pari passo”.

L’assegno da 40.000 euro donato martedì mattina, come detto, sosterrà i costi della caposala dell’Hospice (“Una figura non prevista dalla Regione – ha detto Samanni – ma per noi fondamentale”) e dell’assistente spirituale.
Dopo l’estate, invece, partirà un nuovo corso specifico e altamente professionale per i volontari (attualmente sono 26 quelli attivi in Hospice), in modo tale da reintegrare naturalmente i ranghi di un servizio delicato quanto basilare nell’attività del reparto, sempre più specialistico nelle Cure Palliative.