EDUCAZIONE SANITARIA – Il lato positivo della curiosità. È ottima per la salute mentale

Ospedale
La facciata d'ingresso dell'Ospedale Maggiore di Crema
La curiosità è certamente uno dei grandi motori della conoscenza e della scienza e, a livello
individuale, un potente fattore di sviluppo personale e della propria salute mentale. Dimostriamo di avere ‘curiosità’ quando c’è in noi una voglia di cercare ed esplorare nuovi fatti, intuizioni, dati e informazioni.

Curiosità: una emozione positiva

La curiosità è quindi un’emozione positiva, un comportamento istintivo che ci porta a voler conoscere ciò che è nuovo o diverso e a desiderare di trovare nuove risposte alle tante domande che ci poniamo e che, cercando, possiamo trovare. E, proprio la curiosità, è stata il motore di nuove scoperte (pensiamo per esempio alla scoperta dell’America), conoscenze scientifiche (pensiamo per esempio alle scoperte di Galileo sul Sistema solare). Lo spirito scientifico è stato quindi certamente guidato dalla curiosità: la storia della scienza mostra molto chiaramente che ricerche guidate dalla curiosità sono preziose e insostituibili. La curiosità implica anche un pensiero creativo, che può consentirci di abbandonare schemi
di pensiero prefissati e affrontare situazioni da nuovi punti di vista, senza pregiudizi.
L’interesse, il desiderio di sapere e di conoscere, ovvero la curiosità, sono caratteristiche della persona: anche questo aspetto, quindi, andrà coltivato fin dai primi momenti di vita, andrà stimolato ed incoraggiato. E i bambini, con i loro tanti ‘Perché?’ rappresentano certo un buon terreno, particolarmente fertile.

Le caratteristiche del ‘curioso’

La persona ‘curiosa’ dimostra di essere aperta all’esperienza, al nuovo; dimostra vivacità intellettuale, apertura verso le emozioni, attiva l’immaginazione e propende al gusto per ciò che è bello. Le persone, infatti, ricordano meglio questioni che suscitano la loro curiosità e questo perché ‘essere curiosi’ mette il cervello in uno stato che permette di apprendere più facilmente e conservare qualsiasi informazione. Di conseguenza: se volete imparare prima e meglio, coltivate la curiosità come atteggiamento mentale.
Curiosità, flessibilità e ottimismo hanno un impatto positivo e potente sulla salute a lungo termine del cervello e sulla abilità del cervello di modificarsi, dal punto di vista strutturale e funzionale, in risposta alle esperienze della nostra vita (neuroplasticità).
Se alla curiosità poi segue l’azione, automaticamente si è pervasi da un senso di coraggio, fiducia in se stessi e appagamento da questa scoperta. Un ottimo espediente per favorire la propria salute mentale!

di NORI DONARINI
Medico del Dipartimento di Salute mentale