Fake Onlus – Indagine della GdF su 4 coop impegnate nell’accoglienza di migranti; 11 arresti

Ci sono legami con il territorio Cremasco tra le 11 persone che la Guardia di Finanza di Lodi ha arrestato nell’ambito dell’operazione ‘Fake Onlus’. Una donna è di origine cremasca trasferita nel bergamasco l’altra è calabrese di nascita trapiantata nel territorio del Serio.

Stando ai finanzieri e a quanto ricostruito in meri di indagini, l’organizzazione si sarebbe stabilmente inserita in gare pubbliche per la gestione dell’emergenza migranti indette dalle prefetture di Lodi, Pavia e Parma. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Il tutto eticamente e moralmente aggravato dal fatto che l’impianto fosse stato allestito facendo leva sulla criticità vissuta da popolazioni in fuga da guerra e povertà.

Quattro le Onlus finite sotto inchiesta; cooperative che dal 2014 al 2019 avrebbero beneficiato di somme pubbliche, ricevute in cambio della gestione dell’accoglienza, per oltre 7 milioni di euro. Una rete collegata a noti pluripregiudicati che serviva a incamerare risorse pubbliche e riciclare denaro. Il tutto tramite attestazioni e documentazioni false e contraffatte, tali da rendere difficilmente individuabili i gestori del traffico umano sul quale le undici persone indagate avrebbero lucrato.