Izano – Ruba la corrente al vicino, arrestato

Pattuglia dei Carabinieri di Romanengo

Ruba l’energia elettrica all’ignaro vicino ma l’attenzione dei residenti consente ai Carabinieri di pizzicarlo e trarlo in arresto. È accaduto a Izano dove nel mese di aprile l’anziano proprietario di una villetta è stato ricoverato per problemi di salute in una casa di riposo del territorio lasciando incustodita la propria abitazione. “Il vicino ne ha approfittato – spiega il maggiore dell’Arma Giancarlo Carraro – ed essendo moroso verso il gestore di energia elettrica (da un paio di settimane aveva avuto l’interruzione della fornitura di corrente elettrica) aveva deciso di utilizzare quella dell’anziano, entrando nel suo giardino e collegandosi a una presa di corrente con un cavo elettrico lungo oltre 30 metri, che aveva disteso sino al suo appartamento. I vicini di casa, però, si sono accorti di tale furto e hanno avvisato l’amministratore del condominio che a sua volta ha allertato i carabinieri della stazione di Romanengo”.

I militari della stazione romanenghese, guidati dal maresciallo Andrea Guarino, si sono portati sul posto rinvenendo il cavo elettrico e sottoponendolo a sequestro. Al contempo hanno ricevuto conferma, grazie alla consulenza di un elettricista, dell’indebito utilizzo di energia elettrica. “Alla luce di quanto accertato – prosegue Carraro – ricorrendo l’ipotesi aggravata dalla nuova normativa prevista nel recente pacchetto sicurezza all’art. 61 comma 11 sexsies ai danni di persona ricoverata in luogo di cura, il 64 enne è stato dichiarato in stato di arresto per furto aggravato. Si tratta della prima volta che viene applicata tale norma nella provincia di Cremona”.

L’anziano, raggiunto presso la casa di riposto dai Cc, ha denunciato l’accaduto ed è stato rassicurato in merito alla positiva conclusione della vicenda. Spetterà ora al gestore del servizio stabilire l’entità del danno causato alla vittima per il successivo risarcimento. “Alle ore 13 odierne si è tenuto il processo per direttissima al Tribunale di Cremona – conclude il comandante dei Carabinieri della Compagnia di Crema – che ha visto la convalida del fermo e la condanna su patteggiamento alla pena di mesi 4 di reclusione e 120 euro di multa”.