CASTELLEONE – Il comitato S. Maria in Bressanoro rinuncia il contributo da Fondo Ambiente Italiano

Castelleone
Il 66° Luogo del cuore Fai a livello nazionale, la Chiesa di Santa Maria in Bressanoro, non riceverà alcun contributo dal Fondo Ambiente Italiano. La scelta è dello stesso comitato ‘Insieme per Santa Maria in Bressanoro’ che tanto si è adoperato per entrare nella speciale classifica Fai e nella graduatoria utile allo stesso ente per elargire fondi indispensabili per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio artistico nazionale. Una decisione che è stata illustrata in modo chiaro dal comitato che ringrazia il Fai ma che ha la necessità di poter puntare a sovvenzioni di una certa entità, pena la perdita di parte delle pregevoli decorazioni esterne in cotto della chiesa.
“Il censimento del Fai per i Luoghi del cuore – spiegano dal Comitato – si è chiuso il 30 novembre 2018 e il 6 febbraio del 2019 sono stati resi noti i risultati: Santa Maria si è classificata al 66° posto a livello nazionale con 6.065 voti, settima in Lombardia e prima nella provincia di Cremona. Un risultato davvero ragguardevole se si considera che i siti votati sono stati ben 37.237, e sono stati coinvolti l’80,6% dei Comuni italiani. La nostra chiesa è stata quindi inserita tra i Luoghi del cuore del FAI, essendo riconosciuta dalla maggior parte dei cittadini di Castelleone che l’hanno votata, ma non solo, un luogo speciale per storia, cultura e Fede religiosa”.
Il raggiungimento di questo significativo risultato pone ‘Santa Maria’ nel circuito dei beni segnalati dal FAI, consente di ottenere una targa da apporre presso la chiesa e apre le porte per l’ottenimento di contributi a sostegno di progetti di tutela e valorizzazione. Ed è proprio su questo punto che sono iniziate le valutazioni del Comitato che aveva aderito all’iniziativa per la salvaguardia degli elementi in cotto decorati (angeli, foglie, putti, Vergine con Bambino…) presenti sia all’esterno che all’interno dell’edificio. Decorazioni che hanno bisogno di interventi di restauro urgente per non correre il rischio che vadano perse. “I fondi che verrebbero elargiti dal FAI – spiegano dal team ‘Insieme per Santa Maria in Bressanoro’ – non sarebbero sufficienti per riuscire a portare a compimento i lavori di restauro, e i tempi per la stesura di un progetto valido, con il coinvolgimento di professionisti di alto livello non sono compatibili con i termini stabiliti dal Fondo Ambiente Italiano. Si è quindi deciso di non aderire alla erogazione, perché si vuole procedere con maggiore cautela, compiendo le scelte migliori, per partecipare a un Bando, la cui entità economica è ragguardevole, che verrà emanato nella Provincia di Cremona e che ha come fine il restauro dei Beni culturali e artistici”.
“Al di là degli interventi di restauro, necessari per la tutela della nostra chiesa – concludono i rappresentanti del Comitato – il risultato ottenuto con la raccolta firme, ha fatto sì che Santa Maria sia conosciuta da sempre più persone ed è la prova che questo nostro gioiello del XV secolo è nel Cuore dei Castelleonesi e di tutti coloro che l’hanno votata.