CREMA – Ospedale: Radiologia Interventistica è Centro di riferimento H24 specialistico

Il 14 e 15 maggio scorsi, presso la Sala angiografica dell’Ospedale Maggiore di Crema, si è svolto il 2° Peripheral Workshop: Embolization and Thrombecotmy, organizzato dal dottor Angelo Spinazzola, responsabile dell’Unità operativa di Radiologia Interventistica, insieme al team di radiologi interventisti: il dott. Giovanni Leati e Riccardo Foà dell’U.O.C. di Radiologia (direttore dottor Gianpaolo Benelli) e in stretta collaborazione con i colleghi chirurghi vascolari, il direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Vascolare dottor Aldo Arzini e il chirurgo vascolare dottor Luca Boccalon e ai colleghi urologi, il direttore dell’U.O.C. di Urologia dottor Sandro Baresi e lo specialista dottor Giuseppe Salinitri.

La Radiologia Interventistica è quella branca super specialistica della radiodiagnostica che si occupa della gestione “mini-invasiva” di problematiche cliniche. Consente il trattamento di patologie in elezione e in urgenza grazie a mini-strumenti come piccoli cateteri, fili guida, stent e spirali visualizzati su monitor radiologici evitando manovre chirurgiche demolitive, soprattutto nelle emergenze emorragiche. A volte, rappresenta l’unica alternativa di cura.

I temi trattati durante le due sessioni del workshop

• Embolizzazione: prevede l’utilizzo di materiali embolizzanti, in particolare di spirali a rilascio controllato nella patologia aneurismatica e nelle urgenze vascolari. Con questa tecnica è possibile escludere aneurismi arteriosi a rischio di rottura, oppure bloccare il sanguinamento in urgenza in pazienti con emorragia in corso post trauma.

• Tromboaspirazione: rappresenta una nuova frontiera nel trattamento dell’ischemia acuta degli arti inferiori e cerebrovascolare. Quando si formano dei trombi nelle arterie periferiche si crea un blocco della circolazione ai tessuti. Inoltre, gli arti inferiori non vengono più nutriti e si corre il rischio di amputazione o perdita della funzionalità dell’arto. Con questo sistema si va a “catturare” il trombo che ha causato l’ostruzione ricostituendo un’irrorazione efficace; la stessa procedura viene eseguita nei pazienti con ictus ischemico.

A questo workshop hanno partecipato colleghi radiologi interventisti e chirurghi vascolari provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero. Il riscontro alle due giornate – davvero molte intense – è stato positivo; molto apprezzato dai partecipanti il “lavoro sul campo” grazie all’utilizzo di procedure “live” di applicazione delle tecniche approfondite. È prevista l’organizzazione di una terza edizione del workshop per il prossimo anno.

Il dottor Spinazzola ringrazia tutto suo il team di tecnici e infermieri dedicati alla attività di Radiologia Interventistica.