DON PIERGIORGIO FIORI È DIVENTATO SACERDOTE

E la diocesi di Crema ha in nuovo sacerdote. L’ha ordinato questa sera in cattedrale il vescovo Daniele in una gioiosa liturgia. È don Piergiorgio Fiori, 28 anni, originario della SS. Trinità e diacono in servizio alla parrocchia di Bagnolo dove resterà come coadiutore.

Il vescovo Daniele all’inizio della celebrazione, alla presenza di moltissimi fedeli ha ringraziato tutti coloro che hanno affiancato don Piergiorgio negli anni della sua preparazione. Innanzitutto i genitori, poi i superiori del seminario le parrocchie nelle quali ha vissuto, Santa Trinita, Ripalta Nuova e Bagnolo; il movimento di Comunione e Liberazione, , le suore Adoratrici di Rivolta D’Adda dove il diacono Piergiorgio ora svolto, nell’ultimo anno, servizio agli anziani e ammalati.

Dopo il corteo di sacerdoti e vescovo dall’episcopio alla cattedrale, la liturgia è iniziata con la lettura della Parola di Dio. Dopo il Vangelo la chiamata del vescovo e la risposta di don Piergiorgio: Eccomi! Poi la domanda al rettore don Gabriele Frassi: “Sai se ne è degno”, e la sua risposta affermativa.

Quindi l’omelia nella quale il vescovo Daniele ha parlato del “il mistero di una scelta, di una elezione di Dio, in un nostro fratello che viene costituito nel ministero presbiterale. Non si tratta prima di tutto di una scelta umana, ma il sì che liberamente Piergiorgio ha detto a Dio, e che rinnoverà questa sera per dire la sua disponibilità di donarsi a Lui e alla sua Chiesa nel ministero presbiterale, viene dopo la chiamata e la scelta di Dio, che sono il fondamento della fede di ciascuno di noi, come pure del ministero affidato a Piergiorgio.

La chiamata di Dio è il riflesso dell’amore con il quale Dio ci ama non genericamente, come se fossimo tanti mattoni tutti eguali, ma ciascuno nella sua identità, conoscendoci e chiamandoci per nome. 

Ritornare a questa vocazione da parte di Dio – ha continuato – sarà per te, caro Piergiorgio, il modo migliore per ancorarti saldamente a ciò che potrà sostenerti e accompagnarti anche nei momenti inevitabili di fatica e difficoltà; e ti permetterà di rendere sempre grazie a Dio dei suoi molti doni, di quel «centuplo» che il Signore Gesù ha promesso già per questa vita a chi ha deciso di seguirlo lasciando tutto e che anche tu potrai senz’altro sperimentare.”

Dio, però – ha aggiunto – non ti separa, non ti mette a parte, consacrandoti suo presbitero nella Chiesa, per fare di te un privilegiato, per chiuderti in una torre dorata o per crearti posizioni di superiorità e dominio. Nell’atto stesso con il quale Dio ti costituisce presbitero nella sua Chiesa, ti manda immediatamente verso i tuoi «fratelli»; Dio assicura al tuo ministero il dono di una vera fecondità, chiedendoti di entrare in una piena solidarietà con tutti quelli che ti farà incontrare nella tua vita di prete, condividendo le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono.”

Dopo le parole del vescovo i suggestivi riti dell’ordinazione: innanzitutto gli impegni sacerdotali presi in pubblico dal candidato e la promessa di obbedienza al vescovo e ai suoi successori. Quindi la grande litania d’invocazione di tutti i santi del cielo durante la quale don Piergiorgio s’e disteso a terra in segno di donazione totale al Signore.

Subito dopo, il momento più solenne: il vescovo, in un profondo silenzio, ha imposto le mani sul capo di Piergiorgio. È l’antico gesto di Gesù e degli apostoli che si perpetua lungo i millenni. In quel momento don Piergiorgio è diventato sacerdote.

Di seguito tutti i numerosi preti presenti hanno, a loro volta, imposto le mani ad uno ad uno sul capo di don Fiori.

È seguita la preghiera solenne di consacrazione e poi alcuni gesti esplicativi: l’unzione delle mani con il crisma, olio profumato, la consegna della patena con il pane e del calice con il vino, consegnati prima al vescovo dai genitori di Piergiorgio. Il tutto concluso con l’abbraccio finale tra il nuovo sacerdote e il vescovo Daniele. Applauso interminabile, mente don Piergiorgio ha abbracciato tutti i confratelli presenti, segno di grande comunione presbiterale. Sono momenti che non si dimenticano più nella vita.

È poi iniziata la celebrazione eucaristica nella quale don Piergiorgio ha concelebrato la sua prima Messa a fianco del vescovo Daniele. Presiederà la sua prima Messa domani alla parrocchia della Ss. Trinità alle ore 11.

Suggestivo il momento della scambio della pace, quando il nuovo sacerdote è sceso tra i banchi per abbracciare mamma, papà e familiari, momento in cui il cuore batteva mille per tutti. A loro subito dopo ha distribuito anche la comunione.

Nella conclusione, il vescovo ha regalato a don Piergiorgio un set completo per la benedizione e – come si usa in Africa – ha chiesto a lui la sua prima benedizione di sacerdote, fra l’applauso della gente. E ha benedetto a sua volta l’assemblea. Conclusione con canti (la liturgia è stata accompagnata dalla polifonica “Cavalli” diretta dal maestro Alberto Dossena) e la foto di rito. 

Il tutto s’è concluso al San Luigi con un rinfresco e il classico taglio della torta da parte di Piergiorgio affiancato dai suoi genitori. 

Buon apostolato don Piergiorgio… cerca di essere come don Bosco in mezzo ai tuoi ragazzi!! 

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