ANCHE ALESSANDRO BENZI È DIVENTATO ACCOLITO

“Padre clementissimo, che per mezzo del tuo unico Figlio, hai messo l’Eucaristia nelle mani della Chiesa, benedici questo tuo figlio eletto al ministero di accolito.Fa’ che, assiduo nel servizio dell’altare, distribuisca fedelmente il Pane della Vita ai suoi fratelli e cresca continuamente nella fede e nella carità per l’edificazione del tuo Regno.” Con questa preghiera e la benedizione del vescovo Daniele, anche Alessandro Benzi, questa sera, nella chiesa parrocchiale di San Benedetto in città, è diventato accolito, ultimo passo prima di raggiungere il diaconato permanente. 

Attorno a lui la moglie e i due figli, tutti i ragazzi e le ragazze che Alessandro ha preparato alla Cresima, numerosi sacerdoti e fedeli della parrocchia, con il parroco don Agazzi. Presente sull’altare Antonino Andronico che ha ricevuto anch’egli l’accolitato una quindicina di giorni fa.

La liturgia, accompagnata dal coro parrocchiale, ha previsto la lettura di un brano degli Atti degli Apostoli nel quale si racconta la presenza di Paolo a Corinto (At 18,1-8) e un brano del Vangelo di Giovanni nel quale Gesù dice ai suoi discepoli: “Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete”.

Il vescovo che ha sottolineato come ci fossero a Corinto “persone che svolgevano diversi servizi: Paolo, Aquila e Priscilla collaboratori di Paolo che si manteneva lavorando con le sue mani, Sila e Timoteo, Tizio Giusto. Sappiamo dalle lettere di Paolo – ha aggiunto – che la comunità di Corinto era molto vivace: lo Spirito vi aveva suscitato una grande varietà di doni a servizio della comunità. Servizio secondo la logica del Vangelo secondo la quale vale di più chi più si dona alla comunità.”

E qui ha fatto riferimento al ministero dell’Accolitato che Alessandro stava per ricevere, “un ministero che lo mette in particolare rapporto con l’Eucarestia.” Gli toccherà infatti distribuirla nelle liturgia e ai malati nelle loro case. “Quando riceviamo il corpo eucaristico di Cristo – ha sottolineato il vescovo Daniele, citando sant’Agostino – noi diventiamo ciò che riceviamo cioè comunità ecclesiale.”

Un ultimo pensiero. Riferendosi a Gesù che dice ai discepoli: “Un poco e non mi vedrete più”, ha ricordato che “come Gesù ha lasciato il posto ai suoi discepoli, così i discepoli lasciamo il posto altri. Nessuno è indispensabile, ma tutti collaborano perché Cristo Gesù sia sempre più conosciuto e amato.”

In precedenza don Bruno Ginelli aveva chiamato il candidato che aveva risposto il suo “eccomi”. E, dopo l’omelia, la breve liturgia. Il vescovo ha spiegato il significato dell’accolitato ad Alessandro, che poi, inginocchiato, ha ascoltato la preghiera che gli ha conferito il ministero e ha ricevuto la benedizione. Mons. Gianotti ha quindi consegnato ad Alessandro la teca con il pane da consacrare, dicendo: “Ricevi il vassoio con il pane per la celebrazione dell’Eucaristia, e la tua vita sia degna del servizio alla mensa del Signore e della Chiesa.”

È seguita la liturgia eucaristica nella quale il nuovo accolito ha distribuito la comunione alla sua famiglia, ai ragazzi della Cresima e ai fedeli.

Al termine, Alessandro ha ringraziato tutti coloro che gli sono stati di fianco nel cammino che l’ha portato all’accolitato. Ringraziamenti anche da parte del parroco don Luigi Agazzi.

Dopo la benedizione, la foto di gruppo, la distribuzione delle immaginette ricordo e il taglio della torta nel cortile della casa parrocchiale. Tantissimi auguri anche ad Alessandro: percorrerà ora l’ultimo tratto di strada che lo porterà al diaconato permanente. 

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