75° CSI NAZIONALE – Anche una delegazione di Crema da papa Francesco

C’era anche il Csi di Crema il 10-11 maggio scorso a Roma in Sala Clementina – rappresentato dal presidente Massimo Carini e dall’assistente ecclesiastico diocesano don Lorenzo Roncali – all’incontro con papa Francesco per il 75° di fondazione del movimento a livello nazionale.

 Bergoglio, auspicando sempre un agonismo sano, che veda nell’avversario un amico e un fratello, ha salutato uno a uno, come è nel suo stile, i 350 rappresentanti dei Comitati Csi nazionale, regionali e provinciali. Tanta l’emozione della delegazione cremasca nel salutare il Papa.

“Lo sport è una grande scuola a condizione che lo si viva in un agonismo che non faccia perdere il sorriso”, ha detto il Santo Padre ai tutti i presenti. Sottolineando poi il “grande impegno di animazione sportiva” attraverso cui il Csi “porta avanti la sua missione”, quella di “offrire ai giovani, attraverso lo sport, uno stile di vita sano e positivo, che abbia alla base la visione cristiana della persona e della società”. 

“Lo sport, infatti – ha proseguito Sua Santità – è una grande scuola, a condizione che lo si viva nel controllo di sé e nel rispetto dell’altro, in un impegno per migliorarsi che insegni la dedizione e la costanza, e in un agonismo che alleni anche ad accettare le sconfitte”. La “pratica sportiva” è stata definita come “un’occasione di aggregazione, crescita e fraternità”. 

Negli anni il Csi nazionale, ma anche quello di Crema, si sono evoluti esponenzialmente, raggiungendo traguardi sempre più ambiziosi. “In città siamo cresciuti come tesserati e tipologia d’attività, impegnandoci sempre più in oratori, luoghi di assitenza, carceri… A Crema ci sono 93 società, con più di 350 squadre iscritte ai campionati nei vari sport”, spiega il presidente Carini. Il Csi di Crema festeggerà i 75 anni l’anno venturo.

Tornati da Roma, il presidente Carini e don Roncali faranno tesoro delle parole del Papa. Richiamando lo Statuto del Csi, prima delle strette di mano finali, Bergogolio ha evidenziato l’importanza di “testimoniare il valore dello sport come strumento per promuovere l’accoglienza, la salute, l’occupazione, le pari opportunità, la salvaguardia dell’ambiente, la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, la coesione e l’integrazione sociale”.