CREMA – Per la notte europea dei musei, porte aperte e visite guidate anche di sera

Ritorna la Notte europea dei Musei che si terrà sabato 18 maggio e che prevede l’apertura di tutti gli spazi museali dalle ore 20,30 alle ore 24.

La manifestazione, che si svolge con successo in tutta Europa a partire dal 2005, è giunta alla sua 11a edizione e il Museo civico di Crema e del Cremasco, nemmeno quest’anno, mancherà all’appuntamento riproponendo le visite guidate gratuite condotte da personale scientifico del Museo: Matteo Facchi (conservatore), Michela Martinenghi (archeologa) ed Elizabeth Dester (storica dell’arte).

Per chi ancora non conosce il museo, si tratta di una grande occasione per scoprirlo nel racconto di chi ci lavora ogni giorno; per chi, invece, lo avesse già visitato di recente, si presenta comunque la possibilità di conoscere tutte le novità realizzate nell’ultimo anno, prima fra tutte la sezione di arte egizia e mediorientale costituita dai reperti della ‘Collezione Burri’ inaugurata il 7 aprile 2019. Carla Maria Burri (Crema, 1935-2009), egittologa per tanti anni anima culturale dell’Ambasciata Italiana al Cairo, ha lasciato alla nostra città Crema, per volontà testamentaria, la sua collezione ora presentata al pubblico dopo anni di studio e catalogazione. L’allestimento è stato realizzato dal personale del museo sotto la direzione scientifica del prof. Christian Orsenigo dell’Università Statale di Milano e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Cremona, Lodi e Mantova. Si potrà ammirare anche il dolio (grande anfora) dell’età del bronzo proveniente da Vidolasco. Esposto in Museo dal 1965 al 1992, e rimasto per lunghi anni nascosto nei depositi. Torna ora finalmente fruibile per i visitatori così come il calco in gesso della lastra sepolcrale di Ardicino Benzoni (+ 1345). Il monumento funebre del nobile cremasco si trovava nella chiesa di San Francesco che sorgeva nella zona oggi occupata dalla Posta Centrale. Il rilievo originale è la sola testimonianza di scultura trecentesca presente nel nostro territorio insieme alle statue dei portali del Duomo e si trova oggi nel Museo di Castelvecchio a Verona. Nel 1965 il Museo Civico di Crema e del Cremasco commissionò la realizzazione di un calco che è poi rimasto a lungo celato nei depositi. In mostra anche la tavola raffigurate San Rocco sulla quale è stato effettuato il restauro conservativo inaugurato nel settembre 2018. Il dipinto, databile al 1500-1510 circa, è opera di un pittore lombardo ancora anonimo, fortemente influenzato dallo stile di Bernardo Zenale e Leonardo da Vinci. E ancora saranno visionabili i restauri dell’atrio del salone Giovan Pietro da Cemmo inaugurati nel luglio del 2018 e il nuovo apparato didattico italiano/inglese dello stesso.

Questi gli altri appuntamenti che arricchiscono il programma della serata oltre alle visite guidate gratuite  (ore 21 e ore 22,15): Sale Agello, apertura notturna della mostra Fuori Classe, progetto espositivo degli studenti del Liceo Artistico Munari di Crema, per la seconda edizione di #ccsacontemporaneo nato per dare spazio alla ricerca artistica e avvicinare il pubblico agli artisti emergenti; in sala Pietro da Cemmo, alle ore  21 prosegue la rassegna Crema del pensiero: che proporrà la serata conclusiva della tre-giorni dedicata al pensiero filosofico di Spinoza: proiezione del breve video dei ragazzi Anffas a seguire Spinoza: la potenza della mente e la dinamica delle passioni con Salvatore Natoli. Ingresso a ogni appuntamento della Notte del Museo, sempre libero.