EDUCAZIONE SANITARIA – Il mal di schiena (parte 2)

Ospedale
Col passare del tempo si va incontro a una progressiva e irreversibile perdita di acqua e di funzionalità del disco intervertebrale, che si trasforma in un ammortizzatore scarico (“black disc”). Il contenuto idrico nei dischi delle persone giovani si attesta intorno all’80%, nei soggetti anziani tale percentuale scende al di sotto del 50%. Il disco si disidrata e diviene sempre più inadeguato ad assorbire e ammortizzare i pesi che gravano sulla colonna vertebrale.
L’effetto di questa degenerazione è di trasferire gli sforzi e i carichi sulle vertebre. Esse sono costituite da tessuto osseo spugnoso, che sottoposto a un carico anomalo, non più ammortizzato dal disco, va incontro ad un processo infiammatorio e successiva sostituzione del midollo osseo con tessuto grasso. Questo evento è ben visibile alla risonanza magnetica nucleare come un alone biancastro all’interno del corpo vertebrale, chiamato “segno di Modic”.
La degenerazione riduce la resistenza meccanica della vertebra, che progressivamente cede sotto il peso del corpo, come una lattina schiacciata e contemporaneamente si deforma a rocchetto allargando la superficie delle estremità. Dovendo sostenere un peso eccessivo le vertebre aumentano la base d’appoggio per lo stesso principio che ha ispirato la progettazione della torre Eiffel, una base molto larga e robusta per reggere l’enorme peso della sovrastante struttura d’acciaio.
La deformazione del corpo vertebrale provoca il restringimento del canale spinale, la “stenosi vertebrale”, che comporta la compressione delle radici nervose in esso contenute con conseguenti dolori e perdita di forza agli arti.
Non va dimenticato che con l’avanzare degli anni le ossa vanno incontro ad una fisiologica decalcificazione che, non necessariamente, si configura nella patologia dell’osteoporosi che provoca fratture spontanee. L’indebolimento della struttura ossea contribuisce al cedimento
della struttura della vertebra senza comunque compromettere, a parte qualche doloretto, la
funzione di sostegno della colonna vertebrale e senza precludere le possibilità di movimento.
Certo, è sconsigliabile la partecipazione alla maratona di New York, ma nel contempo non ci sono assolutamente rischi di paralisi.
FRANCO FERABOLI
Medico dell’Unità operativa
di Ortopedia e Traumatologia