EDOARDO E CLAUDIO INIZIANO IL CAMMINO VERSO IL DIACONATO

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Ammissione al cammino verso il diaconato di Edoardo Capoferri e di Claudio Dagheti, in prima fila con le rispettive mogli, nell’ambito della Veglia di Preghiera per le Vocazioni, tenutasi questa sera alle 21 nella chiesa parrocchiale di Pianengo e presieduta dal vescovo Daniele, in occasione – appunto – della Giornata Mondiale delle Vocazioni che si celebra domani.

Tema della giornata: Prendete il largo e gettate le reti per la pesca. E, durante la veglia, alcuni giovani prima hanno preparato una barca posta davanti all’altare, poi l’hanno dotata di reti e infine l’hanno corredata di pesci a ricordo della pesca miracolosa nella quale Gesù disse a Pietro, Giacomo e Giovanni: “Non temete, d’ora il poi sarete pescatori di uomini”.

Il brando di Vangelo è stato letto all’inizio della veglia, dal diacono direttore della Caritas di Como, che è poi proseguita con canti e la lettura di brani del messaggio di papa Francesco per la Giornata di domani.

L’ammissione al cammino per il diaconato è avvenuta nella seconda parte della veglia. Innanzitutto Alessandro Benzi, prossimo accolito a fine mese, ha portato la sua testimonianza vocazionale. Nell’ambito di una vita cristiana mediocre, in un viaggio a Roma per incontrare Giovanni Paolo II voluto a tutti i costi dalla moglie Tiziana è stato colpito dalla fede di tanta gente. Tornando a casa si è messo a disposizione della comunità parrocchiale per il catechismo e l’assistenza ai malati e, nell’ambito di una vita matrimoniale ordinaria, è nata la vocazione al diaconato. Un commosso grazie a tutti!

Dopo di lui il vescovo Daniele che ha aggiunto solo una sottolineatura alla parola del Signore: “Non temere!”. 

“Lo dico anch’io a voi due che iniziare il cammino diaconato – ha aggiunto – ma anche al diacono Piergiorgio che presto diventerà sacerdote; a don Paolo Rocca che andrà in Uruguay con don Federico. Lo dico a coloro che stanno progettando il loro futuro, ai consacrati e alle consacrate, ai sacerdoti. Non temete! Non si tratta di una parola tranquillizzante, ma una parola che ci dice che è ora di partire che è ora di rispondere alla chiamata: una parola che mette per strada. Abbiamo il coraggio di accogliere questo invito di Gesù! Egli dice: Io sarò con te, la mia compagnia non verrà mai meno”.

Poi il rito di presentazione: la chiamata dei due candidati che sono saliti all’altare davanti al vescovo con le rispettive mogli, alle quali è stato chiesto se erano d’accordo con la scelta del marito: hanno risposto anch’esse di sì. Poi una serie di domande-impegno ai due candidati a ciascuna delle quali hanno, a loro volta, risposto “Sì, acconsento”.

Quindi le intercessioni comunitarie, il Padre Nostro e la benedizione dei candidati: “Fa’ che si preparino con animo generoso – ha detto il vescovo con le mani tese sul loro capo – ad esercitare il santo ministero nella Chiesa, perché mossi dallo spirito di carità lavorino con entusiasmo per la salvezza dei fratelli e a gloria del tuo nome.”

Fotografia di rito, applauso, canto finale e un sacco di complimenti. Li facciamo anche noi, in attesa dei primi due diaconi Alessandro Benzi e Antonino Andronico fra circa un anno.