EDUCAZIONE SANITARIA – Il mal di schiena (parte 1)

Ospedale
Il nuoto è considerato lo sport ideale per correggere e risolvere molte delle patologie che affliggono la colonna vertebrale. In realtà anche i mammiferi che trascorrono la loro vita in acqua, come balene e delfini, soffrono di gravi malanni alla colonna. Nè si può certo dire che sia la stazione eretta a provocare problemi al rachide: il bassotto, che si sviluppa in senso orizzontale, lamenta spesso dolori alla colonna da ernia del disco. Così come il grasso
e il magro, lo sportivo e il sedentario hanno la stessa percentuale di incidenza di patologie in questa sede. Gli unici esseri viventi che non presentano patologie spinali sono il pipistrello e il bradipo, forse perchè passano gran parte della loro vita appesi a testa in giù.
Tutti noi abbiamo avuto il mal di schiena, che si presenta generalmente in modo ricorrente, intermittente ed episodico; tuttavia soltanto il 2% dei soggetti affetti da questa sintomatologia ha una patologia di interesse chirurgico, ed è da considerarsi cronico e meritevole di approfondimento diagnostico soltanto quando il dolore dura da più di 12 settimane. Qual è la causa di tutta questa sofferenza? Nella gran maggioranza dei casi il disco intervertebrale.
Il disco si presenta come un palloncino schiacciato, interposto fra le vertebre. Visto in sezione mostra una parete spessa, formata da tanti strati, come una cipolla, che lo rendono resistente ed elastico. La parte più interna del disco, il nucleo, è invece formata da un materiale “gelatinoso “, ricco di acqua. Il disco conferisce elasticità alla colonna, consentendole di piegarsi in tutte le direzioni e, nello stesso tempo, assorbe i carichi e gli sforzi che agiscono su di essa.
Con il passare del tempo alcuni degli strati della parete si possono rompere: in questi casi si formano delle piccole lacerazioni, che possono portare alla deformazione del disco: è il cosiddetto “disc bulging”, molto spesso citato nei referti delle risonanze magnetiche. La formazione di queste piccole crepe nella parete del disco è la causa di episodi di lombalgia acuta, con difficoltà a muovere la schiena, chiamati “colpo della strega”.
Se il processo di fissurazione della parete discale prosegue e si estende a interessarne tutto lo spessore, il materiale gelatinoso di cui è fatto il nucleo penetra nelle crepe che si producono, un po’ come farebbe la lava di un vulcano, e fuoriesce all’esterno, dando origine alla cosiddetta ernia del disco. L’ernia va ad occupare il canale vertebrale, ove sono presenti i nervi che dalla schiena vanno a innervare gli arti; le terminazioni nervose, così compresse, provocano la sciatica nel caso delle ernie lombari, e la cervicobrachialgia nel caso delle ernie cervicali. In altri casi il nucleo si disidrata e perde la sua elasticità. Alla risonanza magnetica il disco appare completamente nero e per questa ragione è chiamato “black disc”. È causa di forte e persistente lombalgia e deformandosi può comprimere le radici nervose.
di FRANCO FERABOLI
Medico dell’Unità operativa
di Ortopedia e Traumatologia