FESTIVAL MARIO GHISLANDI: All’auditorium Manenti Costantini, Cafaro e Mashimo

Festival Ghislandi
Il Festival Pianistico Internazionale “Mario Ghislandi” si appresta a portare a compimento la sua XXXVI edizione, ospitando, come sempre, straordinari talenti della tastiera che, nonostante la giovane età, si sono già ben distinti in vari concorsi nazionali e internazionali.
Quest’anno gli appassionati del pianoforte potranno ascoltare ancora tre artisti provenienti dalla prestigiosa Accademia “Incontri col maestro” di Imola, che da anni collabora con la sezione musica del Centro Culturale “G. Lucchi” nella realizzazione del Festival.

DOMENICA PROSSIMA LUNA COSTANTINI

Domenica 12 maggio il gran debutto con la giovane Luna Costantini, nata ad Avezzano (Aq) il 7 gennaio 2000 e diplomata con il maestro Carlo Maria Dominici, ultimo allievo del grande Arturo Benedetti Michelangeli. Eseguirà l’unico esempio di musica a programma del romano Muzio Clementi, la Sonata op. 50 n. 3 “Didone abbandonata” in sol minore, esempio di passaggio dal Classicismo al Romanticismo da parte di un autore che contribuì all’evoluzione del pianoforte. Poi Schumann con Nachtstücke op. 23, set di quattro pezzi del 1839 dall’atmosfera cupa e macabra, concepiti presagendo l’imminente morte del fratello maggiore Eduard. La serata si chiuderà con Estampes del francese Debussy: Impressionismo pianistico in tre momenti di una suite che caratterizza l’esotismo delle Pagode, lo spirito spagnolo dell’Habanera e un temporale autunnale in Francia.

18 MAGGIO: NICOLÒ CAFARO

Il giovanissimo catanese Nicolò Cafaro, di soli 18 anni, suonerà a Crema sabato 18 maggio iniziando da tre frammenti dalle 7 Fantasie op. 116 di Brahms, poesia romantica che proseguirà con il piccolo momento sognante costituito dal raro Cantabile in si bemolle maggiore di Chopin, che introdurrà dello stesso autore polacco la complessa e celebre Sonata op. 35 n. 2 in si bemolle minore con la nota Marcia funebre. Si passerà quindi al Novecento con Ferruccio Busoni e la sua Sonatina n. 2 KV 259 del 1912, opera alquanto singolare per la struttura che sarà seguita dall’altrettanto innovativo linguaggio del russo Prokofiev nella Sonata n. 7 in si bemolle maggiore op. 83 del 1943.

26 MAGGIO: WATARU MASHIMO

L’ospite straniero, il giapponese Wataru Mashimo di 22 anni, che ha iniziato gli studi musicali a Fukuoka, chiuderà la terna di giovani talenti proponendo, domenica 26 maggio, un programma meno innovativo per il Festival, ma sempre di sicuro interesse. Il Mozart della Sonata n. 8 in la minore “Parigina 1” K 310, il virtuosismo di Debussy ne L’isle joyeuse, chiudendo con Chopin. Prima il Notturno op. 9 n. 3 in si maggiore, nella sua opposizione fra carattere dolce e malinconico e un intermezzo più concitato, poi la Sonata op. 58 n. 3 in si minore, di difficile esecuzione.

UNA NOVITÀ

Quest’anno il Festival non si ferma qui ma presenta una novità, in quanto alle solite tre serate seguirà un’appendice di tutto rispetto, che si terrà sabato 1° giugno con il ritorno del talentuoso pianista di Soncino Gabriele Duranti, classe 2000, impegnato nella Sonata D959 in la maggiore di Schubert. A lui si alterneranno i fratelli Simone e Mauro Bolzoni al pianoforte a quattro mani per due Danze Spagnole op. 12 di Moszkovski, il Rondò all’ungherese (Presto) di Haydn, Habanera e Marcia dalla Carmen di Bizet e alcune pagine da celebri colonne sonore. Tutti i concerti si terranno nella chiesa di San Bernardino-auditorium “B. Manenti” con inizio alle ore 21.
Gli sponsor della nuova edizione sono in primo luogo la famiglia Buzzella in ricordo della dottoressa Piera Merico Buzzella, l’Associazione Culturale “Concrescis” di Ripalta Cremasca, Popolare Crema per il Territorio e il nostro giornale.