CREMASCHI IN MESSICO – Domani la beatificazione di Conchita

Prosegue il viaggio degli otto cremaschi partiti il 25 aprile per il Messico: domani assisteranno alla beatificazione di Concepcion Cabrera De Armida (Conchita, ispiratrice della congregazione dei Missionari dello Spirito Santo, che guidano la nostra parrocchia di Santa Maria della Croce). Il 9 giugno del 2018 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce ufficialmente un miracolo avvenuto per intercessione di Conchita: domani 4 maggio, dunque, sarà proclamata beata a Città del Messico. Moglie e madre di nove figli, vedova, nonna, mistica e depositaria della spiritualità della Croce, Conchita nacque a San Luis De Potosì l’8 dicembre 1862.

Dopo un primo contatto con la grande basilica di Santa Maria di Guadalupe nei giorni scorsi, i pellegrini hanno visitato i luoghi della vita di Conchita, a partire dalla città natia e dove Dio le ha rivelato l’immagine della Croce dell’Apostolato. Tra le chiese ammirate Santa Maria Tonanzitla, esempio di barocco indigeno. Di ritorno da città del Messico, una puntatina anche a San Miguelde de Allende, con i cremaschi entusiasti del contesto paesaggistico e culturale messicano, in attesa del momento clou di domani.

La nuova beata, fu una donna che non si lasciò ma distogliere dall’ambiente in cui Dio la mise, né si sottrasse mai alle sue responsabilità e ai doveri del suo stato di sposa e madre. Visse nel nostro tempo allo stile di Gesù di Nazareth, cercando di fare sempre il bene. Fu autrice di una mole impressionante di manoscritti, circa 60.000. Il servo di Dio, vescovo Luis Maria Martinez, suo direttore spirituale negli ultimi 12 anni, riferì di lei: ‘Ci vorranno molti uomini e molti anni per svelare i tesori spirituali di questi scritti’”. Domani la beatificazione della prima mistica messicana.

Stasera alle ore 21 nella basilica di Santa Maria della Croce i MSpS hanno organizzato una veglia di preghiera per accompagnare nella fede questo momento di grazia per la Congregazione e, perché no, per la chiesa cremasca.