FIERA GRUMELLO – Convegno del Tavolo permanente dell’acqua

Tavolo Regionale Permanente dell’Acqua: proposte per gestire le criticità“, il tema del convegno proposto un paio di sera fa a FieraGrumello da Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e A.n.g.a. Cremona. Un argomento complesso quanto delicato e particolarmente tecnico, ma fondamentale per il mondo agricolo, sul quale durante la serata non si è mancato di evidenziare criticità ma anche proposte.

 

Al tavolo dei relatori, professionalità e personalità di elevato livello, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi e il presidente di Confagricoltura Lombardia, Antonio Boselli. Moderatore della serata, Alessandro Bettoni (presidente Consorzio di bonifica Dugali, Naviglio, Adda Serio, Dunas). In sala il neo eletto presidente della Libera Agricoltori Cremonesi, Riccardo Crotti e il consigliere regionale Federico Lena.

Dopo i qualificati interventi, le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale all’agricoltura, Rolfi, e al presidente di Confagricoltura Lombardia, Boselli. Con al centro il neo nato Tavolo Regionale Permanente dell’Acqua. “Un tavolo che ho voluto per affrontare il tema dell’acqua a 360 gradi e perchè la parte politica e istituzionale deve farsi carico di mediare interessi diversi e fare sintesi per trovare soluzioni – ha spiegato Rolfi –. Proprio per questo ho voluto la presenza di tutti gli attori, compresi i quattro assessorati di competenza”.

Gli obiettivi del Tavolo? Il monitoraggio costante e complessivo su tutto ciò che ruota attorno al tema dell’acqua (non solo nei momenti di emergenza); una riflessione ad ampio raggio con mediazione tra interessi contrapposti; un confronto sugli investimenti (il contribuente lombardo deve avere la consapevolezza che le opere si fanno in Lombardia); la valutazione delle varie proposte in un’ottica di condivisione, pur con interessi diversi. “Tenendo presente la situazione agricola lombarda che è prettamente irrigua e investimenti integrativi per una maggiore efficienza e resa dell’acqua: a questo proposito non è utopico pensare allo sfruttamento delle ex cave come possibili bacini idrici di pianura, anziché discariche. Una cosa deve essere chiara – ha aggiunto Rolfi – l’agricoltura non spreca l’acqua, ma usa metodi di irrigazione ecologica, effettua manutenzioni: bisogna smentire i falsi miti e le false credenze”.