RIPALTA GUERINA – Il 25 Aprile tra commemorazione, benedizione e diplomi

Un momento della premiazione del Concorso legato al 25 Aprile

Quando un piccolo paese come Ripalta Guerina si pone intero davanti al Monumento dei suoi Caduti e celebra il 25 Aprile, giorno della Liberazione, come una festa da condividere e tener viva, significa che quel paese ha ereditato memorie e sentimenti, li porta avanti e li ‘semina negli orti di casa’ dove i bambini imparano e crescono. Giovedì sera, la chiesa prima e la piazza dopo erano piene di bambini che sono stati artefici di un Inno alla Libertà donato agli adulti attraverso un lungo telo di bandiere tricolore – più di sette metri di verde, bianco e rosso – che hanno fatto danzare e sventolare di fronte al Monumento dei Caduti. Questa è l’idea nata e realizzata dai componenti della Commissione Biblioteca, coadiuvati dal presidente della sezione dei Combattenti, Reduci e Simpatizzanti e dall’amministrazione comunale.

Il parroco don Elio Costi ha benedetto le medaglie poste sul Monumento a ricordo del Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale. Il sindaco Luca Guerini, dopo un breve discorso, ha concluso leggendo la poesia di Rodari La madre del partigiano, mentre Lina Casalini ha coordinato la cerimonia proseguita poi in oratorio con il momento di premiazione del Concorso Cos’è per me la libertà, a cui hanno aderito con pensieri, poesie, fotografie e disegni bambini e adulti guerinesi e non.

Alla sua terza edizione, il Concorso non prevede una classifica, perché nato con l’intento di suscitare riflessioni e pensieri che “leghino i fili delle memorie” e restituiscano a ciascuno quegli ideali che a volte sembrano cadere nell’oblio del quotidiano e frenetico vivere. Per questo a tutti è stato consegnato il diploma di merito che riporta, oltre alle generalità degli autori, anche il loro pensiero stampato. Un diploma da ricordare, proprio per non dimenticare.