CREMA – Primo step per il Piano strategico culturale

Ha passato la prima selezione il progetto Pic (Piano integrato culturale) presentato dal Comune di Crema, Politecnico di Milano e Orto Officine Creative di Rivolta d’Adda alla Fondazione Cariplo che lo ha selezionato su 150 progetti presentati. Ora si attende la selezione finale (dicembre- gennaio) per il co-finanziamento da parte di Fondazione Cariplo, promotrice del bando.

 Lo studio di fattibilità ha l’obiettivo di definire e dettagliare la strategia di sviluppo locale a partire da cultura e innovazione ingaggiando e coordinando i principali stakeholder nella costruzione di un modello di promozione e fruizione del territorio e sperimentando un processo partecipato dalla comunità all’interno di un caso studio pilota per verificarne l’applicabilità su tutto il territorio del Cremasco.

L’innovazione è elemento caratterizzante del PIC: patrimonio culturale immateriale intrinseco di una comunità che su questa spinta si costruisce e rinnova. Lo studio di fattibilità pone le sue basi sulla consapevolezza della spinta all’innovazione che contraddistingue persone, imprese e attori dell’area territoriale coinvolta (la zona dell’alto Cremasco compresa tra Crema e Rivolta d’Adda, verso Milano) e che si identifica non solo in un carattere proprio delle persone che la abitano ma anche nelle attività che questi stessi attori mettono in campo. Sappiamo di appartenere ad un territorio fragile poiché frammentato in tanti piccoli comuni e che subisce la forza attrattiva dei grandi centri urbani vicini, primo su tutti la metropoli di Milano, che è indubbiamente un vantaggio ma rischia di generare un rapido declino, dovuto soprattutto all’abbandono dei borghi, non in grado – da soli – di offrire possibilità di crescita, causando un inevitabile degrado del patrimonio costruito e ambientale.

Dai punti alla rete” affronta questa opportunità attraverso la mappatura, l’analisi e la messa a sistema del patrimonio territoriale (tangibile, intangibile, digitale) e delle diffuse progettualità ad alto impatto innovativo per renderle patrimonio consapevole e bene collettivo di un’intera comunità.

La valorizzazione del patrimonio culturale e innovativo attraverso processi di partecipazione della comunità e di allineamento strategico fra gli stakeholder.

Questo obiettivo sarà realizzato da un lato promuovendo l’emersione, il rafforzamento e la riappropriazione di un’identità condivisa e raccontata della comunità stessa e dall’altro coordinando e integrando programmi di sviluppo sinergici del territorio da parte dei soggetti istituzionali ed economici.

L’implementazione a livello sperimentale di progettualità innovative di promozione turistico-culturale di comunità già in essere per farne uno studio pilota accanto alla costruzione, a livello eco-sistemico di area vasta, di un modello di fruizione innovativa e caratterizzante, rispondente ai più recenti trend di mercato (turismo sostenibile ed esperienziale) ampliando pubblici, contenuti e servizi grazie all’ausilio delle nuove tecnologie.

La misurazione, valutare di output, outcome e impatti per sistematizzare lo studio di fattibilità e la sua costruzione in politiche e progetti sostenibili e replicabili sull’intera area cremasca, attraverso i Piani Integrati della Cultura regionali.

Il progetto di studio di fattibilità comprende le seguenti macro-azioni di studio: analisi degli scenari e del territorio: individuazione dei trend di sviluppo dell’economia della cultura, criticità e punti di forza sul territorio e avvio dell’ingaggio dei partner locali con progressivo ampliamento; definizione di un modello partecipato di valorizzazione culturale, che ponga al centro la riappropriazione dell’identità locale con una spinta verso il nuovo; applicazione del modello e sperimentazione attraverso due progetti pilota, con la partecipazione, da una parte, della comunità e, dall’altra, degli attori economici locali; verso il PIC: validazione dei progetti pilota e loro modellizzazione per uno scaling-up, cioè una loro applicazione diffusa su altre realtà e altri comuni afferenti all’ambito del PIC per concorrere alla creazione di una rete diffusa di punti cospicui.

La costruzione del PIC prevede un processo partecipativo basato sul coinvolgimento di tutto il tessuto sociale (economico, associativo, pubblico, privato…) strutturato in percorsi di ri-appropriazione e ri-definizione dell’identità e nell’avvio di azioni nuove. Il progetto, inteso come percorso in continua evoluzione, diventa una piattaforma che abilita i processi di sviluppo del territorio grazie alla crescita della consapevolezza e della capacità creativa di cittadini, pubblico, turisti. La scelta di procedere con questa tipologia di co-progettazione, deriva dalla volontà di generare impatti diffusi e sistemici, andando ad incidere non solo sull’economia, ma anche sullo sviluppo sociale e culturale.

Questo primo, importante traguardo è stato presentato martedì mattina presso il municipio dall’assessore alla Cultura del Comune di Crema Emanuela Nichetti e dalla referente dell’Ufficio Cultura Silvia Scaravaggi.