SRI LANKA: Un bilancio provvisorio è di 310 morti e oltre 500 feriti tra cui anche un giornalista italiano

È caccia in Sri Lanka ai membri del gruppo jihadista locale National Thowheed Jamath per la strage di Pasqua a Colombo. L’attacco è stato possibile anche grazie a una rete internazionale. Un bilancio temporaneo è di almeno 310 morti e oltre 500 feriti. Tra gli stranieri anche 3 dei 4 figli del patron danese di Asos. Ieri c’è stata un nuova esplosione in un furgone vicino a una chiesa mentre gli artificieri disinnescavano l’ordigno e sono stati trovati 87 detonatori vicino alla principale stazione di autobus della città. Da quanto riportato dalle testate nazionali, è stato ferito anche un giornalista italiano. “Tutti condannino questi atti disumani”, ha detto il Papa. Salvini avverte che anche in Italia “ci sono migliaia di punti che potrebbero essere a rischio”.

OGGI FUNERALI COMUNI E GIORNATA DI LUTTO

Il presidente dello Sri Lanka Maithripala Sirisena ha dichiarato per oggi un giorno di lutto nazionale mentre l’arcivescovo di Colombo, il cardinale Malcolm Ranjith, ha fissato per questa mattina alla 10 i funerali comuni per le vittime degli attentati di Pasqua. Si celebreranno nella Chiesa di St. Sebastian a Katuwapitiya a Negombo. Ieri, il presidente Maithripala Sirisena ha chiamato l’arcivescovo nella casa dell’arcivescovado. Nel corso della conversazione, il Presidente ha informato l’Arcivescovo dei provvedimenti che ha intenzione di prendere per impedire che tali incidenti si verifichino in futuro. Il Capo dello Stato ha espresso le sue sentite condoglianze. Il cardinale è stato anche informato che le forze di sicurezza sono state istruite a prendere misure adeguate per rafforzare la sicurezza nelle Chiese e in tutte le altre località che richiedono ulteriore sicurezza.