SRI LANKA: 290 MORTI NELL’ATTENTATO CONTRO I CRISTIANI

Sono almeno 290 le vittime dell’attentato compiuto in Sri Lanka contro chiese cattoliche e hotel nella notte di Pasqua. Circa 500 i feriti. Sette gli attentatori kamikaze. Tra le vittime ci sono almeno 36 stranieri.

Gran parte degli otto attentati sono stati realizzati da una persona ciascuno. Sono 24 al momento le persone sospette arrestate.

Unanime lo sdegno contro quest’ennesimo attentato contro chiese cristiane. Unanime anche il dolore e la solidarietà. 

PAPA FRANCESCO

Ieri, dopo il messaggio pasquale e la benedizione “Urbi et Orbi” papa Francesco ha fatto riferimento al grave attentato avvenuto nella notte di Pasqua in Sri Lanka:: “Ho appreso con tristezza e dolore – ha detto – la notizia dei gravi attentati che, proprio oggi, giorno di Pasqua, hanno portato lutto e dolore in alcune chiese e altri luoghi di ritrovo dello Sri Lanka. Desidero manifestare la mia affettuosa vicinanza alla comunità cristiana, colpita mentre era raccolta in preghiera, e a tutte le vittime di così crudele violenza. Affido al Signore quanti sono tragicamente scomparsi e prego per i feriti e tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento”.

IL CARD. GUALTIERO BASSETTI

“Il martirio e la persecuzione dei cristiani continuano, perché appartengono a Cristo e perché con la loro vita sanno andare controcorrente”. Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nell’omelia della messa del giorno di Pasqua, pronunciata oggi in una gremita cattedrale di San Lorenzo. Il porporato si è soffermato sui tanti martiri e perseguitati cristiani di oggi. Il cardinale si recherà il prossimo agosto in viaggio missionario a Colombo, in Ski Lanka, dove nelle ultime ore si sono verificati otto attentanti di cui tre nei confronti di chiese cattoliche con diversi morti.

IL PRESIDENTE MATTARELLA

“Siamo vicini al dolore delle famiglie delle vittime e – con viva speranza – auguriamo ai feriti un pronto e completo ristabilimento”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al presidente della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka, Maithripala Sirisena, a seguito degli attentati terroristici che oggi hanno colpito tre chiese e tre hotel in Sri Lanka, provocando centinaia di morti e feriti.

“Ho appreso con sdegno e profonda tristezza la notizia dell’efferato attentato che nelle ultime ore ha insanguinato lo Sri Lanka, causando numerosissime vittime anche tra fedeli inermi riuniti per celebrare la Pasqua”, scrive il Capo dello Stato. “In queste drammatiche ore, facendomi interprete dei sentimenti degli italiani tutti, desidero far giungere a Lei e all’amico popolo dello Sri Lanka le più sincere espressioni di cordoglio e di condanna di questo vile gesto di insensata violenza”, prosegue Mattarella, sottolineando che “nel rinnovarle le condoglianze del popolo italiano e mie personali desidero confermarle che lo Sri Lanka, di cui ospitiamo nel nostro Paese un’ampia e operosa collettività, potrà sempre contare sulla vicinanza dell’Italia e sul suo inflessibile impegno nella lotta contro ogni forma di terrorismo e di violenza”.

LA PRESIDENTE DEL SENATO CASELLATI

“Esprimo la più ferma condanna per questi esecrabili attentati che hanno segnato tragicamente un giorno di festa della cristianità. Oggi è più che mai necessario che la comunità internazionale faccia fronte comune per arginare la minaccia terroristica. Rivolgo un pensiero commosso alle vittime innocenti e il mio cordoglio alle istituzioni e al popolo dello Sri Lanka così duramente colpiti”. Così il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in merito agli attentati che hanno provocato più di 200 morti nello Sri Lanka.

IL PRESIDENTE CONTE

“Nella domenica di Pasqua la notizia degli attentati in Sri Lanka contro Chiese, fedeli e turisti mi coglie addolorato e sinceramente preoccupato da questa nuova deriva d’odio. Dal Governo italiano un pensiero alle famiglie di queste vittime innocenti e ai feriti”. Così il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, in un tweet pubblicato sul proprio profilo Twitter a seguito degli attentati terroristici che oggi hanno colpito tre chiese e tre hotel in Sri Lanka, provocando centinaia di morti e feriti.

AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE

Dal Pakistan all’Egitto, dal Kenya alle Filippine, le stragi contro i cristiani si ripetono da anni in tutto il mondo, soprattutto nelle aree in cui sono minoranza. Gli attacchi avvengono proprio durante le feste, come Pasqua, in cui le chiese sono particolarmente affollate. Ecco una cronologia degli eventi più delittuosi degli ultimi anni.

“È ora di manifestare reale, e non di sola facciata, indignazione. Innanzitutto aiutando concretamente le minoranze religiose oppresse e non delegando a questo le sole Organizzazioni di carità. E sostenendo una battaglia culturale e politica perché la difesa della libertà religiosa torni a essere un diritto di serie A. Se ciò non accadrà adesso dopo sarà troppo tardi”. È il commento di Aiuto alla Chiesa che soffre – Italia (Acs) agli attentati terroristici che oggi hanno colpito tre chiese e tre hotel in Sri Lanka, provocando centinaia di morti e feriti. In una nota Alfredo Mantovano e Alessandro Monteduro, rispettivamente presidente e direttore di Acs Italia, sottolineano come la persecuzione anticristiana “non conosca confini. E non conosce tregue legate alle più importanti celebrazioni liturgiche come ovviamente la domenica di Pasqua. Se nel 2016 nel giorno della Risurrezione di Gesù ad essere colpita da un attacco terroristico ad opera di un kamikaze talebano fu la comunità cristiana del Pakistan, e se nel 2017 l’orribile destino Isis lo riservò alla comunità copta in Egitto, oggi l’estremismo religioso ha colpito la Pasqua della comunità cristiana nello Sri Lanka. Aiuto alla Chiesa che Soffre – si legge nelle nota – piange questi fratelli assassinati durante la Messa soltanto perché cristiani. Colpevoli, per i persecutori, di una duplice colpa, essere appunto cristiani, pacifici e pacificatori, ed essere, in quanto cristiani, percepiti vicini ai Paesi d’Occidente”. “È ora – concludono Mantovano e Monteduro – di manifestare reale, e non di sola facciata, indignazione. Innanzitutto aiutando concretamente le minoranze religiose oppresse e non delegando a questo le sole Organizzazioni di carità. E sostenendo una battaglia culturale e politica perché la difesa della libertà religiosa torni a essere un diritto di serie A. Se ciò non accadrà adesso dopo sarà troppo tardi”.    

GLI ATTENTATI CONTRO I CRISTIANI NEGLI ULTIMI  ANNI

Prendiamo dall’Ansa questo elenco di attentati contro i cristiani negli ultimi anni. 

– 15 febbraio 2015, LIBIA. Un gruppo di cristiani copti, che si trovavano in Libia per motivi di lavoro, viene catturato e ucciso da militanti dell’Isis. Il video dell’esecuzione fece il giro del mondo.

    – 2 aprile 2015, KENYA. Nell’università di Garissa un gruppo di estremisti islamici fa strage di studenti cristiani. Per riconoscerli chiedeva loro di recitare la professione di fede del Corano. Nell’eccidio rimasero uccisi 148 giovani.

    – 4 marzo 2016, YEMEN. Un gruppo di jihadisti irrompe in una casa delle suore di Madre Teresa uccidendo brutalmente quattro Missionarie della Carità che assistevano disabili e persone anziane – 28 marzo 2016, PAKISTAN. Era Pasqua e nel parco divertimenti al centro della città di Lahore, al nord del Paese, i cristiani stavano festeggiando insieme. Un kamikaze si fece esplodere vicino ad una giostra. Una settantina i morti dei quali circa una trentina di bambini.

    – 9 aprile 2017, EGITTO. Era la Domenica delle Palme quando due kamikaze si fecero esplodere, quasi contemporaneamente, in due chiese copte, ad Alessandria e a Tanta. Decine i morti e molti feriti. Ad Alessandria stava celebrando la funzione il capo dei Copti ortodossi, Papa Tawadros, che solo per un caso uscì indenne dalla strage.

    – 27 gennaio 2018, FILIPPINE. Attacco durante la messa nella cattedrale di Jolo. Restano uccisi 23 cristiani.

    – 12 maggio 2018, INDONESIA. Tre attacchi contemporanei di kamikaze in tre differenti chiese cristiane. Gli attentatori erano tutti membri di una stessa famiglia.

    – 11 dicembre 2018, BRASILE. A Campinas un uomo entra in chiesa dove si stava celebrando la messa e comincia a sparare all’impazzata. Quattro i fedeli che restano uccisi.

    – 5 febbraio 2019, NIGERIA. Gli estremisti di Boko Haram attaccano il seminario di Maiduguri. Diversi i morti.(ANSA).