Crema – Ospedale Maggiore: sistema ‘@Bed’ addio, pazienti senza televisore

La presentazione del sistema monitor '@Bed' all'Ospedale Maggiore l'11 luglio 2007

Televisori spenti all’Ospedale Maggiore di Crema. A meno che, come avveniva anni fa (e se la cosa è ancora fattibile), i degenti se lo portino direttamente da casa. Nei reparti, infatti, è stato smantellato o sta andando via via in disuso @Bed (si legge ‘at bed’), un tempo innovativo sistema informativo e d’intrattenimento che era stato presentato e inaugurato l’11 luglio 2007. Questi video consentivano, grazie a una card prepagata e ad apposite cuffiette (acquistabili nel box che era stato collocato all’ingresso dell’ospedale), di seguire i canali televisivi, navigare in Internet, utilizzare la posta elettronica, ascoltare musica e altro. Rendevano insomma il ricovero ‘più dolce’ e offrivano un confort maggiore ai pazienti.

Ed è proprio dai pazienti che stanno giungendo lamentele per il venir meno del servizio. Già diversi quelli che si sono rivolti al nostro giornale: in questi giorni ad ‘alzar la voce’ sono state alcune persone in cura presso la Dialisi che, per tre giorni la settimana, si devono sottoporre per circa quattro ore al trattamento di emodialisi. Per loro – è lampante – la disponibilità di un televisore è fondamentale al fine di rendere meno pesante e noiosa la permanenza in un letto ospedaliero. “I monitor non funzionano da giorni – ci dicono – e, nonostante le nostre segnalazioni, nulla è stato fatto. Anzi, non ci hanno nemmeno risposto”.

Abbiamo girato noi la domanda agli uffici preposti dell’Asst Ospedale Maggiore. Questa la risposta ricevuta: “I monitor dell’@Bed presenti nei reparti gli anni passati non sono più disponibili in quanto a scadenza del contratto non vi è stato rinnovo. Nei reparti ristrutturati è stato rimosso tutto; laddove ancora presenti, come in Dialisi, i monitor ricevono solo canali liberi e se si guastano non è previsto un contratto di manutenzione”. Pare comunque che il direttore generale dell’Asst, dottor Germano Pellegata, abbia chiesto chiarimenti in merito a queste TV. Dunque è chiaro: contratto scaduto, smantellamento graduale e nessuna sostituzione. Insomma: televisori spenti.

Il sistema @Bed, come detto, era stato inaugurato nell’estate del 2007: Crema fu scelta come prima sede in Italia per l’avvio di un sistema tecnologico d’avanguardia. Alla cerimonia erano intervenuti l’allora direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dottor Diego Maltagliati e alcuni dirigenti della Lutech, realtà al tempo molto in quota a Regione Lombardia nel campo di Information & Communication Technology. I monitor @Bed – presentati anche come “potente strumento di lavoro per medici e infermieri per l’accesso a dati, esami e immagini diagnostiche” – furono installati presso 400 posti letto nell’intero ospedale, per un costo complessivo a carico della Lutech di 1.300.000 euro. Lutech, per ammortizzare il forte investimento, ha poi gestito la commercializzazione ai pazienti delle card prepagate. L’azienda informatica dopo qualche anno ha fatto le sue valutazioni: non tutto dev’essere andato come previsto e, alla sua scadenza, il contratto non è stato rinnovato. I monitor sono stati smantellati e, dove ancora ci sono, se guasti non vengono riparati.

Un servizio è dunque venuto meno. E per i pazienti, come quelli della Dialisi, resta l’amaro in bocca. E uno schermo buio.