Madignano – Sciopero al Mercatone Uno, dipendenti preoccupati per il loro futuro

Mercatone Uno di Madignano chiuso ieri mattina per uno sciopero indetto a livello nazionale, per quel che concerne il noto marchio di grande distribuzione, da Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uil Tucs. Un’astensione dal lavoro determinata dai timori che aleggiano tra i dipendenti in merito a quella che avrebbe dovuto essere una nuova strategia di rilancio e ricapitalizzazione dopo la cessione a due grandi gruppi del marchio e dei punti vendita del colosso emiliano.

I lavoratori, che si sono visti ridurre l’orario d’impiego, sono preoccupati per la scarsa quantità di merci tra scaffali e magazzino, per una strategia che stenta a decollare, per un’immissione di capitali che non sembra essere avvenuta e per la presentazione, da parte di una delle holding subentrata nel controllo della rete di negozi, dell’istanza di ammissione al concordato preventivo al Tribunale di Milano.

Sindacati e impiegati del polo Cremasco hanno chiesto l’interessamento del territorio. Il sindaco di Madignano Guido Ongaro ha convocato per il prossimo martedì una riunione con Consiglieri Regionali, sindacati, presidente dell’Area Omogenea e sindaci interessati, in primis quello di Castelleone Pietro Fiori. Incontro utile a fare il punto della situazione e a studiare strategie volte a dare una mano ai lavoratori.